HOMO RADIX IN FOLIIS ET RADICIBUS
Alla scoperta delle proprie radici

Filosofi, poeti, eremiti, artisti e viaggiatori hanno indagato gli spazi e i misteri della natura selvaggia per millenni, cercando risposte alle grandi domande che da sempre attanagliano l’intelligenza della nostra specie. Ad esempio, nella sua vasta opera enciclopedica Naturalis Historia, Plinio il Vecchio (23-79 d.C.) coniò il termine “arborescere”, ovvero farsi albero, assumere le sembianze di un albero.
Alle soglie dei trent’anni, incontrando le immense sequoie della California, Tiziano Fratus ha coniato i neologismi Homo Radix e Dendrosofia, che sono diventati nuove identità e campi di studio e ricerca. In due decenni di laborio Fratus ha prodotto una costellazione editoriale che si nutre di poesia, saggistica, contemplazione e fotografia, diventando una delle voci più attente ai confini semantici e poetici di una riconciliazione fra umano e natura.
Sue opere in prosa e in versi sono state pubblicate da editori quali Einaudi, Feltrinelli, Mondadori, Bompiani, Laterza ed Ediciclo, nonchè tradotte in dieci lingue.
Benvenuti!

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Maurizio Maggiani – Farenheit, Rai Radio 3
«Fratus scrive cose bellissime»

Roberto Carvelli – La nuova ecologia, Autofiction al naturale
«Tiziano Fratus ha lasciato un’impronta indelebile nella narrazione arborea»

Manuela Mimosa Ravasio – La Repubblica
«Tiziano Fratus, dell’ascolto degli alberi e della natura, ha fatto una pratica di meditazione e di vita, la dendrosofia»

Duccio Demetrio – Da Foliage. Vagabondare in autunno
«Nel travolgente libro autobiografico dedicato ai boschi, e ad altro ancora, Tiziano Fratus ci offre nel suo slancio visionario una percezione intensa e stregante»

Maria Serena Natale – Il Corriere della Sera
«Visioni vertiginose, come quella del poeta Tiziano Fratus fiducioso in un uomo nuovo che sappia riscoprire la connessione con la natura fino a sentire il mare, il cielo e il bosco come la propria pelle»

Serenella Iovino – Eco
«C’è un autore, in Italia, che da tempo ha fatto degli alberi i suoi compagni narrativi. È Tiziano Fratus, che gli alberi li segue nei boschi del mondo, li cataloga, li misura, e li legge insieme alle parole della letteratura e alle intuizioni dell’arte. Inventore di percorsi e di vocaboli, narratore di piante e di paesaggi, innestatore di visioni su altre visioni, Tiziano (che è anche fotografo e poeta) ha una specialità: quella di scavare un canale tra l’immaginazione narrativa dell’umano e quella generativa, materica, della natura. La voce silenziosa degli alberi diventa, allora, un “pensiero che cammina”, accompagnandoci, ma soprattutto precedendoci»

Giuseppe Mendocino – A proposito de Il bosco è un mondo
«Un libro indispensabile, questo di Tiziano Fratus, per chi ama la scrittura chiara e precisa, e la conoscenza dei nostri boschi»

Carlo Grande – TTL TuttoLibri
«Fratus ama vagare per i boschi ascoltando piante e animali, concedendosi alla contemplazione, lasciando affondare lo spirito»

Mauro Querci – Panorama
«E’ lo scrittore italiano che racconta più da vicino la natura»

Pietro Veronese – Il Venerdì de La Repubblica
«Boschi di Pampalù. Siamo venuti fin quassù con Tiziano Fratus, uomo di libri e di boschi, poeta e studioso degli alberi, per vedere che ne è stato degli incendi spaventosi che alla fine della scorsa estate hanno devastato le pendici della Val di Susa, portando il loro fumo e l’odore del legno brucato fino alle case di Torino»

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