LE OPERE DI UN UOMO RADICE

«Fratus scrive cose bellissime» (Maurizio Maggiani, Fahrenheit, Rai Radio 3)

«Uno dei più originali e importanti scrittori e poeti di natura in Italia, Tiziano Fratus è anche qualcosa di più: un cercatore d’alberi e un filosofo […] Sta elaborando un’antropologia immaginifica dei boschi nella quale le radici, il paesaggio, i suoni, e il tempo convergono nella nozione di “dendrosofia”, una teoria di saggezza arborea e una forma di vita» (Serenella Iovino, Università della North Carolina Chapel Hill)

«Nel travolgente libro autobiografico dedicato ai boschi, e ad altro ancora, Tiziano Fratus ci offre nel suo slancio visionario una percezione intensa e stregante» (Duccio Demetrio, Foliage. Vagabondare in autunno)

«Tiziano Fratus, singolare figura di studioso consacrato alla pratica dell’alberografia e alla disciplina della dendrosofia» (Valerio Magrelli, La Repubblica)

«Tiziano Fratus ha lasciato un’impronta indelebile nella narrazione arborea» (Roberto Carvelli, La nuova ecologia)

«Un uomo che ha fatto della natura la sua cifra. E lo ha fatto in modo autentico, viscerale, mettendoci dentro verità, sofferenza, silenzio» (Francesca Bolino, La Repubblica)

«Attraverso una grandiosa e solitaria Wanderung fisica, poetica e filosofica, Tiziano Fratus sta elaborando da molti anni uno straordinario lavoro interiore di riavvicinamento e riscoperta del regno naturale» (Susanna Mati, Il Manifesto)

«Poeta che mette al centro dei versi la natura in tutte le sue forme e le domande che essa pone agli uomini» (Silvia Righi, Festivaletteratura di Mantova)

«Gli alberi per Fratus divengono luogo e fonte di memoria, appartengono non solo al mondo in sé, che non esiste, ma di più a ciò che ci compete e forma, la Natura come mappa di sé, geografia di ciò che siamo» (Mauro Garofalo, La Stampa)

«Fratus evoca “il vibrante rimescolio di superstizioni” e poi, a sua volta, si immerge in una natura che “non ha alcuna pietà dell’uomo” e “non lo contempla”» (La Lettura, Corriere della Sera)

«Per creare un rapporto con il Creato che ci circonda, con la natura che ci circonda, vi suggerisco di dare un’occhiata ai libri di Tiziano Fratus» (Francesco Borgonovo, Piccola Patria)

«Cantastorie dell’Italia rurale» (Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare)

«Da anni racconta gli alberi, in Italia e in giro per il mondo. L’ultimo suo libro è uno scrigno di meraviglie […] Le sue presentazioni sono sempre una sorpresa: piante dalla storia secolare ci diventano amiche, perché, come suggerisce Fratus, “Il bosco è una palestra dell’anima”» (Darwin Pastorin, Huffington Post)

«Se decidiamo di «inforestarci» sul serio, procediamo con la radicalità e la coerenza di Tiziano Fratus e di Henry David Thoreau» (Carlo Silini, Corriere del Ticino)

«Fratus elabora dei boschi miniati che dialogano con la natura […] La natura come armonia, la natura come specchio interiore» (Massimo Trombi, Petrarca, Rai 3)

«Tiziano Fratus, dell’ascolto degli alberi e della natura, ha fatto una pratica di meditazione e di vita, la dendrosofia» (Manuela Mimosa Ravasio, La Repubblica)

«Tiziano Fratus vince il Premio Ceppo Natura per aver incentrato in maniera esemplare la sua ricerca poetica sull’incontro tra uomo e natura come occasione di riflessione sull’essere umano attraverso il recupero di un rapporto ancestrale con l’ambiente naturale» (Accademia del Ceppo di Pistoia)

«Le piante hanno una coscienza aliena alla nostra, del tutto estranea a noi, positivisti distruttori di foreste ed ecosistemi: più quieta, imperscrutabile e tenace. Ce lo hanno insegnato saggi scienziati e poeti come Fritjof Capra, John Berger, Stefano Mancuso, Tiziano Fratus» (Carlo Cuppini, Bottega Strozzi)

«Libri viventi che Tiziano Fratus, raffinato conoscitore d’alberi, celebra con ‘Il sussurro degli alberi’ (Ediciclo, 2013), invitandoci a una speciale meditazione in loro onore. Pagine d’obbligo nella tasca di tutti gli amanti di una siesta nel verde» (Trentino Tree Agreement)

«Immergersi nelle atmosfere autunnali del versante piemontese del Parco nazionale del Gran Paradiso […] Si inizierà in compagnia di Tiziano Fratus (scrittore, poeta, “cercatore di alberi” e cantore di boschi e foreste), sarà lui a condurre i partecipanti nell’esperienza de “Il tessitore di foreste”, un’escursione nei boschi alla ricerca di grandi alberi e delle emozioni che la natura che ci circonda è in grado di dispensare» (TorinoSette, La Stampa)

«Un grande appassionato di spazi verdi, di alberografie […] Un rapporto particolarissimo con gli alberi e il bosco» (Salvatore Carrubba, Radio 24)

«Scopritore di alberi monumentali, poeta, viaggiatore e, soprattutto, entusiasta divulgatore di emozioni “arboree”. I suoi libri hanno un successo sorprendente, le sue passeggiate boschive restano esperienze indimenticabili, la sua poesia incanta e commuove. Forse, più di tutti, è l’ospite che più realizza il tema di Oltre le vette, Mitologia degli alberi» (Flavio Faoro, Oltre Le Vette)

«Entriamo nei boschi, entriamo ad allargare lo sguardo tra gli alberi, e qui non semplicemente Tiziano Fratus ci guida nutrendoci di stupore, di stupore ce n’è parecchio in questo libro, ma lo stupore non è sufficiente, superato lo stupore gli alberi dialogano con noi» (Livio Partiti, Il posto delle parole)

«Grazie a precisione intelletuale e astute osservazioni della società contemporanea, il lavoro di Fratus rappresenta alcuni degli aspetti più rilevanti dell’Ecopoesia» (Maggie Wang, Oxford University Poetry Society / Versopolis)

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REGALA E REGALATI UNA FORESTA

Arborescere ||| Homo radix meditans in silvis: un percorso inciso fra carta e corteccia

C’è un poeta di campagna che abita una casa ai margini del bosco, si inchina agli alberi e pratica una meditazione buddista e agreste. Nel corso degli ultimi due decenni, Tiziano Fratus ha pellegrinato in foreste maestose per cucire i passi di una storia umana, arborea e spirituale, compresa fra “la carta e la corteccia”, coniando concetti quali Homo Radix, Dendrosofia e Silva itinerans. In California ha perlustrato e meditato tra i più vasti, alti e annosi alberi del pianeta, in Giappone ha visitato templi, canfori millenari e isole-foresta, in Italia ha ascoltato il silenzio tuonante dei patriarchi vegetali presenti in città, giardini storici e riserve, talora riconsegnando poesie e parole nei boschi e tra le montagne dove sono nate. Nomade editoriale, Fratus ha scritto reportage e articoli per quotidiani – fra gli altri La Stampa, La Repubblica, Il Manifesto, La Provincia e La Verità – ed è autore di una costellazione di opere che abbraccia poesia, narrativa, saggistica e fotografia, capitoli di un vasto silvario pubblicato da editori di ampia diffusione – Feltrinelli, Bompiani, Laterza, Einaudi, Mondadori – ed indipendenti – Ediciclo, Lindau, Pelledoca, Bolis, Fusta, Effatà, Libreria della Natura, Edizioni della Meridiana. I capitoli più recenti sono: Giona delle sequoie (Bompiani), Sogni di un disegnatore di fiori di ciliegio (Aboca), Alberi Millenari d’Italia (Idee Feltrinelli – Gribaudo), Eremo delle rose e delle radici – In cammino tra le voci dello Zen Italiano (Radio Francigena). E’ voce dei grandi alberi per la trasmissione Geo di Rai 3. Le sue poesie e nature miniate sono state tradotte in dieci lingue e pubblicate in venti paesi.

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>>> Festivaletteratura di Mantova | Archivio: Tiziano Fratus, edizioni, eventi, materiali

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>>> Salone del Libro e Torino Spiritualità | Edizioni | 2005 | 2007 | 2008 | 2009 | 2010 | 2012 1 2 | 2013 1 2 3 | 2014 1 2 3 | 2015 1 2 | 2016 1 2 3 | 2017 1 2 3 | 2019 1 2 3 | 2020 | 2021 1 2

>>> Interviste e articoli su quotidiani e riviste | La Repubblica 1 e 2 e 3 | Il Venerdì di Repubblica | La Stampa 1 e 2 e 3 e 4 e 5 e 6 | La Stampa, rubrica Il cercatore di alberi | TuttoLibri 1 e 2 e 3 | Corriere della Sera 1 e 2 | Sette del Corriere della Sera | Sette Green RCS | La Lettura | Unione Sarda | Quotidiano Nazionale 1 e 2 | Il Giorno 1 e 2 | Il Giornale | L’Avvenire | L’Adige 1 e 2 e 3 e 4 | Il Giornale di Brescia 1 e 2 | L’Eco di Bergamo 1 e 2 e 3 e 4 | Il Manifesto 1 e 2 e 3 e 4 | Ecoletture | Il Secolo XIX 1 e 2 | La Nazione | Il Tirreno | Il Gazzettino | Gazzetta di Modena | Vivere | Corriere del Ticino | Huffington Post 1 e 2 e 3 | Doppiozero | ZEST 1 e 2 e 3 | Mountain Blog | Luna Nuova | La linea laterale | Atelier | Nazione Indiana | L’argine | Nuovi Argomenti 1 e 2 | Interno Poesia | La Sicilia 1 e 2 e 3 e 4 | Bergamo Economia | Trentino 1 e 2 e 3 | L’Italo-Americano | Il Sole 24 ore | L’Unità | Apenninus

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>>> Rai | Petrarca Uomini e natura, servizio a cura di Maurizio Menicucci | Petrarca Consigli librari – Sogni di un disegnatore… | Rai Cultura Poesie assetate d’aria (dal min. 7.42) | Geo Serie Grandi alberi d’Italia | Geo Intervista Alberi millenari d’Italia | Quante Storie Il valore profondo degli alberi con C. Augias | Kilimangiaro Giona delle sequoie con C. Rasnovich | Unomattina Dal bonsai alle sequoie | Wikiradio La sequoia più grande del mondo | Wikiradio Tiziano Fratus racconta John Muir | Fahrenheit | Autori dal Festivaletteratura di Mantova | I boschi del sargente non ci sono più | Giornata Mondiale del Suolo | Il libro delle foreste scolpite

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>>> Audible Amazon | Ascolta l’audiolibro Manuale del perfetto cercatore d’alberi, Giangiacomo Feltrinelli editore

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>>> RSI Radiotelevisione Svizzera | Diderot Tessere le foreste | Attività culturale Il bosco secondo Fratus | Storie Gli alberi, Il bosco, Tiziano Fratus

>>> All’estero | Traduzione e pubblicazione della poesia di Tiziano Fratus in altre lingue

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DEFINIZIONI MINIME per una Doctrina Gigantea

Dendrosofia – s. f. [dal gr. δένδρον (déndron), «albero» e σοφία (sophìa), «sapienza, conoscenza, amore»]. – La dendrosofia è una branca del sapere che unisce le diverse tipologie di conoscenza riguardanti la storia, la biologia, la botanica, gli studi forestali, l’antropologia, la letteratura ecc. relative agli alberi e ai boschi. 2 – Pratica della meditazione che prevede l’immersione in un ambiente naturale, quali riserve, paesaggi montani o foreste vetuste, deserti, per coltivare la pace interiore. 3 – Colui che pratica la d. è detto dendrosofo, da σοφός (sophòs), «saggio».

Comunione arborea (s. f.) Abbandonarsi all’abbraccio degli alberi, camminare in solitudine nei boschi, in un giardino alberato, in un luogo remoto. Meditare accanto ad un albero o ai piedi di un arboreto. Sentirsi connessi al respiro del mondo naturale, del pianeta, del cosmo.

Meditatio silvestris – s. m. [dal lat. meditatio, meditazione, contemplazione, e silvester, dedicato al bosco, boscoso] – Pratica di meditazione condotta in solitaria o in gruppo fra gli alberi e gli ambienti di un bosco o di una foresta.

Desiderium o Nostalgia sequoiarum – s. f. [dal lat. desiderium, nostalgia, e sequoia, l’albero di sequoia, e dal greco nostos ritorno, e algos, dolore, il dolore del ritorno] – Nostalgia dell’ebbrezza provata camminando nei parchi nazionale e statali della California, laddove svettano quei monumenti naturali e millenari che sono le immense sequoie giganti o costali, a seconda della specie di appartenenza.

Delirium arboreum s. m. [dal lat. delirium, delirio, passione o desiderio ardente, e arbor, albero e arboreus, arboreo, relativo ad un albero] – Caleidoscopio di forti emozioni che si sprigionano incontrando un grande albero monumentale o perlustrando una foresta annosa.

Buddismo agreste o pastorale (s. m.) Esperienze e pratiche appartenenti al buddismo che si sviluppano in ambienti agresti e montani, al chiuso in stanze, sale di meditazione, monasteri o templi, rifugi e altri luoghi adattati per l’occasione, oppure in spazi all’aperto quali boschi, foreste, campagne e riserve naturali.

Autunnare – v. intr. [da autunno] (aus. avere) – Immergersi nei boschi, nelle campagne e nei giardini nella stagione dell’autunno, ammirando i colori delle foglie, i sentieri, gli ambienti agresti e silvani con spirito malinconico.

Bosco miniato (s. m.) Forma di scrittura dal tono poetico e filosofico che descrive un intimo legame tra umanità e naturalità, con speciale attenzione per le selve e le foreste; per estensione si intende natura miniata ogni forma di scrittura breve, in versi, in prosa o in immagini, che descriva un rapporto stretto con una dimensione arcaica ed elementare dell’esistenza.

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«Sedete rabboniti su un cuscino di foglie, su un nido di radici, accanto allo scorrere mormorante di un ruscello, sotto la volta frondosa di un abbraccio di alberi. Ogni voce del bosco opera come i sermoni degli antichi maestri, lasciamoli camminare, non separiamo la mente dal cuore, che i muschi, le maree e i temporali attecchiscano ove la notte non si distingue dal giorno» (Sutra degli alberi)

«Chiunque provi un autentico sentimento di trasporto verso i boschi e la natura e gli alberi sa che questi sono anzitutto trasformatori universali, proiettano quel che noi abbiamo bisogno di costruire oltre i nostri limiti, le nostre angosce, le nostre paure; incontrare questi giganti silenziosi e farli diventare nostri amici, nostri parenti, amarli, ammirarli, meditarci insieme è qualcosa che avviene nelle comunità umane da migliaia di anni e in ogni parte del mondo» (da La Dendroteca, Il Manifesto)

«Il miglior modo per vedere un bosco è ad occhi chiusi» (dalla mostra Arborgrammaticus / Radico ergo sum, Museo della Montagna)

«Quel che mi unisce ai grandi alberi è il silenzio, è questo silenzio che li abita da secoli o da millenni che incerniera loro e la mia anima, è il silenzio che non ha bisogno di esprimersi, di manifestarsi, che ci mette in comunione» (da Alberi millenari d’Italia, Idee Feltrinelli / Gribaudo)

«Quando mi abbandono alla lingua della foresta divento parte di un rito d’eucarestia arborea, un atto d’amore che il Creato ci offre per imparare ad ascoltare la sua voce e la nostra più intima natura» (da Giona delle sequoie, Bompiani)

«La distanza fra radice e fronda è proporzionale alla distanza fra realtà e pensiero […] Il bosco è un fiume ma non procede lungo una direzione lineare, piuttosto fermenta, rigoglisce, dimezza la propria massa in autunno per compensala in primavera» (da Ogni albero è un poeta, Mondadori)

«Chiunque s’immerga nelle titubanze e nelle geometrie di un minimo bosco si porta via un pezzo di albero quando ci passa in mezzo, quando si fa ombra fra le ombre. E per contro qualcosa di tuo resta lì, sospeso, a decantare, a precipitare, sottocorteccia, fra le radici. Tu e i maestri silenziosi» (da Il tessitore di foreste)

«Noi ci appoggiamo ad una quercia o ad un castagno di mezzo millennio e ci sentiamo connessi con l’universo, il silenzio apparentemente congelato che abita l’albero è uguale, appartiene alla stessa natura del respiro che governa gli ammassi di stelle» (da Green & Blue, La Repubblica)

«La grande, vasta, ruscellante e spumeggiante cascata che sgorga dalla montagna dello Spirito riesce a raggiungere anche la mia piccole anima, questa modesta radice con qualche foglia. Più mi immergo nella pratica meditativa e comprendo la mia inconsistenza e più il respiro di questo flusso si irrobustisce. Sarò forse parte, un giorno, del canto della sorgente, quando avrò smesso di credere all’illusione dell’io che ora mi definisce così nettamente, rispetto al resto del creato e del vivente» (da Interrestràre, Lindau)

«Chi apre questo libro rischia grosso: dai piedi potrebbero spuntare radici, dalle mani fronde di carpino o corbezzolo […] La natura umana non è la roccia, è il fruscio del volo d’un cardellino» (da Poesie creaturali, Libreria della Natura)

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NOTIZIE – LE ULTIME SELVE DISCHIUSE

Fra giganti silenziosi ||| I silvari di Tiziano Fratus
Lunghi e intensi anni di ricerche, viaggi e lavoro hanno portato alla pubblicazione dei silvari di Tiziano Fratus, due dei quali accolti nel prestigioso catalogo Bompiani: I giganti silenziosi – Gli alberi monumento delle città italiane, illustrato dedicato ai grandi alberi di otto città (Torino, Milano, Genova, Bologna, Firenze, Roma, Napoli, Palermo, Cagliari) e Giona delle sequoie – Viaggio tra i giganti rossi del Nord America, contemplazioni fra i più grandi alberi del pianeta, le loro storie, la scoperta, la difesa, l’incontro ai nostri giorni. Tre le perlustrazioni pubblicate da Editori Laterza: L’Italia è un bosco, L’Italia è un giardino e Il libro delle foreste scolpite. Per Libri Mondadori è uscito Ogni albero è un poeta, a metà strada tra il romanzo e la raccolta di articoli, per Giulio Einaudi editore Il bosco è un mondo, mentre Feltrinelli ha pubblicato il Manuale del perfetto cercatore d’alberi, ora disponibile in Universale Economica, ed il recente Alberi millenari d’Italia. Libri colmi di emozione e gratitudine.
>>> Fratus in Bompiani >>> Fratus in Libri Mondadori >>> Fratus e Editori Laterza >>> Fratus in Feltrinelli >>> Fratus in Einaudi >>> Ordina i libri di Tiziano Fratus su Bookdealer >>> Rubrica Con occhi di selva, La Repubblica >>> Facciamoci un bagno di foresta, La Verità >>> Alla ricerca della riconciliazione con la natura, La Repubblica >>> Podcast – Alberi, Radio Popolare

2022 ||| Prime interviste, recensioni, articoli
Tiziano Fratus collabora con La Repubblica, National Geographic e CAI per la serie Le montagne incantate, ove ha scritto dei faggi e delle Foreste Casentinesi (volume n°6, fotografie di Maurizio Biancarelli), e Parchi d’Italia, raccontando la Foresta Umbra del Gargano (n°3, fotografie di Nicola Dipierro) e i pini loricati del Pollino (n°9, appena uscito in edicola a gennaio) | Una conversazione tra Tiziano Fratus e Pierantonio Tanzola è uscita nel I° n. della rivista L’argine (Edizioni My Monkey, Padova) | Gardenia, n°453, gennaio, Da leggere: i libri più nuovi e quelli imperdibili dedicati agli alberi | Natural Style, n.223 gennaio, Odiare gli alberi sarà la prossima controcultura? | Il Manifesto, Extraterrestre, giovedì 13 gennaio, Pagine e foreste. La rivista Moreness; giovedì 27 gennaio, Un manuale per piccoli collezionisti di meraviglie | La Repubblica, Green & Blue, Le antiche foreste restituite ai nativi americani | Intervista di Federico Gaudenzi a Tiziano Fratus per il quotidiano Il Cittadino: Nemmeno il Lodigiano potrà fare a meno di amare i suoi alberi | Fratus ha composto la prefazione al nuovo libro di scatti fografici di Riccardo Carnovalini, Balcone con vista (Edizioni Magister) | Tiziano Fratus è stato ospite degli studi Rai di Roma, ha partecipato a Geo di Rai 3 e ha rilasciato un’intervista alla conduttrice Sveva Sagramola (su Rayplay, dal min. 48 al min. 58).
>>> Splendore tra i faggi. Tra le foreste casentinesi >>> Parchi d’Italia #3 >>> Parchi d’Italia #9
 >>> Elogio del pino loricato, Parchi d’Italia >>> Balcone con vista (Ed. Magister) >>> Pagine e foreste, Il Manifesto >>> Un manuale per piccoli collezionisti di meraviglie, Il Manifesto >>> Le antiche foreste restituite ai nativi americani, La Rep >>> I libri imperdibili sugli alberi, Gardenia >>> Intervista  rivista L’Argine >>> Intervista al quotidiano Il Cittadino >>> Intervista con Sveva Sagramola – Alberi millenari d’Italia, Raiplay

Calendario ||| Atti di dendrosofia: festival, camminate, nuove opere
In questi ultimi anni dolorosi siamo riusciti, nonostante tutto, a condividere, a camminare, a osservare e a contemplare; abbiamo allestito un calendario di seminari di boschese ed abbiamo “cucito foreste” (orationes et meditationes silvestres), intrecciando radici in natura, poesia, meditazione e storie dei grandi alberi d’Italia e del mondo. Si ringraziano i festival, le librerie, le associazioni, i comuni, le biblioteche e le fondazioni che ci hanno ospitato e tutti coloro che hanno partecipato. Nel 2022 saranno in promozione le seguenti opere: Alberi millenari d’Italia (Gribaudo, nelle librerie), Ogni albero è un poeta (Mondadori, la nuova edizione esce in primavera, collana Oscar), Sutra degli alberi (Ubiliber, la novità, disponibile a fine estate). E’ in lavorazione una selezione delle sue nature miniate, Musica per le foreste. | Prossimo evento: 31 gennaio, Festival Brave New Literature, tavola rotonda in lingua inglese dedicata alla eco-poesia: Maggie Wang dialoga con Vahni Anthony Capildeo, Johanna Klink e Tiziano Fratus.
>>> Orchestra dei semi e delle radici – Appuntamenti >>> Il tessitore di foreste >>> Il tessitore di foreste a Torino Spiritualità >>> Il tessitore di foreste al Gran Paradiso >>> Il tessitore di foreste all’Earth Festival >>> Serata Nomad >>> Giornata Mondiale della Terra >>> Museo Regionale Scienze Naturali Torino >>> Oratio silvestris, Università di Enna >>> Fratus alla Libreria Bocca >>> Fai Belluno Giovani >>> Intervista al Gazzettino di Belluno >>> Incontro al Teatro San Materno di Ascona >>> Uomo e Piante in Valle Soana >>> Resilienze Festival a Bologna >>> Altro Festival Valmalenco >>> Camminatori erranti, Sondrio Today >>> Camminare è un’arte, La Provincia >>> Foliage – Passeggiata al Valentino >>> Fratus a Colle di Sogno >>> Al Circolo dei Lettori di Torino >>> Letteratura e vette, Corriere della Sera >>> Fratus alla Palazzina Indiano Arte di Firenze >>> Fratus alla Biblioteca degli Alberi di Milano >>> Tre libri per chi ama gli alberi, Donna Moderna >>> Imparare la cura di sé e degli altri dall’amore per le piante, L’Eco di Bergamo

Il Manifesto, Nelle radici viventi, Susanna Mati

Il nuovo silvario e una serie di documentari per la Rai ||| Grandi alberi d’Italia
Tiziano Fratus ha iniziato una collaborazione con RAI Radiotelevisione Italiana, nello specifico RAI 3 ed il programma Geo: parteciperà alla registrazione di una serie di documentari dedicati ai grandi alberi d’Italia. La regia è affidata ad Isabella De Felici. Puntate: il platano della Tesoriera di Torino, il bonsai millenario di Crespi Bonsai Museum a Parabiago, le sequoie di Villa Serra nell’entroterra ligure, il faggio del Pontone in Abruzzo, il grande pioppo di Ninfa, il tasso di Fonte Avellana nelle Marche. Geo va in onda dal lunedì al venerdì, dalle ore 16 alle ore 19. Nelle librerie è uscito l’ultimo silvario di Tiziano Fratus, Alberi millenari d’Italia, già in ristampa, un illustrato di 300 pagine che consegna ai lettori lo scrigno degli alberi più annosi del nostro paese: «Dentro ogni uomo e dentro ogni donna esiste un esploratore che si muove di bosco in bosco, di giardino in giardino, di città in città. Posa la nuca sui tronchi degli alberi per captarne sussurri segreti, scala montagne, esplora grotte e isole, s’immerge nelle ombre di un orto botanico, va alla scoperta di quei giganti silenziosi che da secoli ripetono gli stessi gesti geometrici e rispondono agli stessi impulsi chimici per rinnovare la vita e assecondare lo scorrere delle stagioni. Da diversi anni Tiziano Fratus attraversa il paesaggio italiano per visitare e documentare l’esistenza dei grandi alberi, e ora, dopo tanti libri, dopo tanti incontri e meditazioni ai piedi di questi sovrani vegetali, ripercorre le traiettorie che lo hanno condotto al cospetto dei più annosi, quegli alberi monumentali millenari o considerati probabilmente millenari.» Si ringraziano l’Agenzia letteraria Benedetta Centovalli e IF – Idee Feltrinelli / Gribaudo. Un’edizione speciale di Alberi millenari d’Italia è uscita nelle edicole di Valle d’Aosta, Piemonte, Liguria, Veneto, Friuli Venezia Giulia e Lombardia, in allegato ai quotidiani La Stampa, Il Secolo XIX, Il Corriere delle Alpi, Il Piccolo di Trieste, Il Mattino di Padova, La Tribuna di Treviso, La Nuova Venezia, Messaggero Veneto, La Sentinella del Canavese, La Provincia Pavese e Gazzetta di Mantova. Inoltre, il quotidiano La Repubblica, in occasione della Giornata nazionale dell’albero, ha realizzato una mappa online dedicata agli alberi più annosi partendo proprio da Alberi millenari d’Italia. Buona visione, buona lettura e buon cammino.
>>> Rai Play – Tiziano Fratus incontra i grandi alberi d’Italia, Geo, Rai 3 >>> Puntate >>> Platano di Villa Sartirana >>> Bonsai millenario >>> Sequoie di Villa Serra >>> Faggio del Pontone >>> Pioppo di Ninfa >>> Tasso di Fonte Avellana >>> Copertina AMDI >>> Pagina dedicata ad AMDI >>> In compagnia di un albero millenario, Donna Moderna >>> Alla Biblioteca Vittorio Sereni di Melzo >>> Al Green Pea di Torino >>> Bookcity 2021 >>> In allegato a La Stampa e altri dieci quotidiani >>> I migliori libri di natura del 2021, Artribune >>> Fratus e Livio Partiti parlano di Alberi millenari d’Italia, Il posto delle parole >>> Recensione di Luca Rota >>> Il bosco dei mille anni, Il Manifesto >>> Il grande castagno, Il Manifesto >>> Gli ulivi dei mille anni, Il Manifesto >>> Giornata nazionale degli alberi: la mappa degli alberi millenari, Gedi Visual / Green & Blue / La Repubblica >>> Tiziano Fratus e Daniele Bossari parlano di Alberi millenari d’Italia, Radio Deejay

Un poeta ispirato ai moti della natura ||| Un Homo Radix ai festival di poesia
Nel suo raccolto angolo di mondo Tiziano Fratus lavora come un artigiano alle poesie che preferisce chiamare “nature miniate”. Il suo lavoro è stato patrocinato da Versopolis, rete europea di sostegno alla poesia contemporanea finanziata dal Fondo Sociale Europeo, grazie a questo ha partecipato a festival in Inghilterra, Austria, Lituania, Francia, Croazia e Macedonia, ove il suo lavoro è stato tradotto e pubblicato in volumi e antologie. | Il 2022 si apre con la partecipazione al Festival Brave New Literature, il 31 gennaio si svolge una tavola rotonda che mette a confronte alcune voci della  “eco-poesia”: Maggie Wang dialoga con Vahni Anthony Capildeo, Johanna Klink e Tiziano Fratus. | Un articolo è uscito sul portale di Versopolis, redatto da Maggie Wang, poetessa e responsabile della Oxford University Poetry Society, dedicato alle voci della nuova ecopoesia: Poetry in an Age of Ecological Crisis; il primo poeta citato è Tiziano Fratus con una poesia di alcuni anni fa, Notes on Siberian Macroeconomics. Assai grato! | Il Festival Internazionale di Poesia di Genova ha trasmesso le puntate di un documentario che abbraccia l’opera di diversi poeti, intervistati dal poeta e direttore Claudio Pozzani; fra le voci coinvolte figurano Valerio Magrelli, Jean Portante, Maria Grazia Calandrone, Carlo Bordini, Maurizio Cucchi, Alessandro Fo, Rosaria Lo Russo, Stefano Raimondi e Tiziano Fratus. | Fratus ha partecipato al Festival of Hope, promosso da Versopolis in collaborazione con fondazioni e festival di vari paesi europei; si è svolto sul canale Zoom di Cinemambiente l’incontro in lingua inglese A Forest of Words, a Forest of Silences – Poets talk about their Roots, condotto dalla professoressa Serenella Iovino dell’università americana di Chapel Hill, con la partecipazione della statunitense Ann Fisher-Wirth, dell’autore amazzonico Juan Carlos Galeano, dell’homo radix Tiziano Fratus. | Il 21 marzo 2021 si è celebrata la Giornata Mondiale della Poesia e la nuova edizione del Festival della Casa della Poesia di Monza, dedicato al tema Natura. Tra gli ospiti Mariangela Gualtieri, Maurizio Cucchi, Tiziana Cera Rosco, Giovanna Frene, Dome Bulfaro, Davide Rondoni e Tiziano Fratus; il video Canto boscoso è pubblicato sui canali social del festival. | Fratus ha partecipato alla terza edizione del Festival Europeo di Poesia Ambientale di Roma incontrando gli studenti del Liceo Francesco D’assisi e i lettori in libreria. | Music for Forests. Poems in the shape of Seeds è una selezione di poesie di Tiziano Fratus tradotte da Pasquale Verdicchio per Journal of Italian Translation (n° 14, City University, New York) | Walking Roots: Knitting Past and Future through Italy’s Woods è un contributo in prosa e in versi pubblicato in Italy and Environmental Humanities (University of Virginia Press, a cura dei professori Serenella Iovino, Enrico Cesaretti ed Elena Past) | Mother Sequoia. Waiting for an Imperceptible Enlightenment among Millennial Trees è un saggio accolto nella collettanea Tree in Literatures and the Arts (Lexington Books, a cura delle docenti Daniela Fargione e Carmen Covito) | Alcune “nature miniate” sono state tradotte e pubblicate nelle antologie A World Anthology of Border Poetry (Borders in Globalisation – Canada, a cura del filosofo Emmanuel Brunet-Jailly e della poetessa Natasa Sardzoska) ed Europe in Poems (Arc Publications – UK, selezione a cura del docente dell’università di Oxford Patrick McGuinness), nelle riviste Aerea (n°15, Santiago del Chile – Diario de una rana pescadora y otros poemas, a cura di Marisa Martinez Pérsico), Circulo de Poesia (Mexico) e Centro Cultural Tina Modotti (Caracas, Venezuela) | Tiziano Fratus è tra i poeti italiani inclusi nelle antologie La poesia degli alberi (Sossella) e Dal sottosuolo. Poesie assetate d’aria (Samuele), nonché nello storico numero 100 della rivista Atelier.
>>> Versopolis – Tiziano Fratus >>> The Forest Living within Us >>> Poetry in an Age of Ecological Crisis – Versopolis >>> Festival of Hope 2021 – Roundtable A Forest of Words >>> Brave New Literatures 2022 – Roundtable Ecopoetry >>> Parole spalancate – Puntata con Tiziano Fratus >>> Articolo Il Secolo XIX >>> Italy and the Environmental Humanities (University of Virginia Press) >>> Trees in Literatures and the Arts (Lexington Books) >>> Festival della Casa della Poesia di Monza >>> Al Festival Europeo di Poesia Ambientale a Roma >>> Fratus a Roma >>> Il tempo che viene – Dialogo coi poeti Franca Mancinelli e Tiziano Fratus >>> Canto boscoso – Videopoema radicante di Tiziano Fratus >>> Che cos’è la poesia? Dialogo tra Tiziano Fratus e Gianni Marchetti, Feltrinelli Zoom >>> JIT n°14 – Brooklyn College >>> Un cahier de racines et Musique pour les forets – La Poéthèques, Paris >>> World Eco-fictions series: Italy – Dragonfly.eco >>> Doubleskin. Poeti da Italia e Singapore (Ethos Books) >>> Creaturing. Selected Poems (Marick Press) >>> Antologia La poesia degli alberi (Sossella) >>> Atelier n°100 >>> Un’antologia di “poesie assetate d’aria” – ANSA >>> Area. Revista Hispanoamericana de Poesia #15 >>> Circulo de Poesia (Messico) – Poemas de Fratus >>> A World Anthology of Border Poetry (Canada) >>> Writers in Kyoto

Buddismo #1 ||| Pratica, letture, traduzioni, un nuovo libro nel 2022
Tiziano Fratus è una pianticella nel vasto e fitto bosco del buddismo italiano. Nel suo minuto eremo delle radici (Ne-an) esplora l’antica pratica meditativa quanto testi classici e moderni: meditazione in natura, cammini nei boschi e in foresta, contatto coi grandi alberi monumentali e secolari, incontri con lo zen e la storia dei Patriarchi, hanno condotto ad una serie di appunti, approfondimenti e boschi miniati che sono raccolti in alcuni quaderni. Tiziano Fratus ha tradotto in italiano poesie di maestri buddisti ed eremiti, quali Eihei Dogen (1200-1253, fondatore della scuola Soto Zen), Hakuin Ekaku (1686-1769, riformatore della scuola Rinzai Zen), Muso Soseki (1275-1351, ideatore del sistema templare ed educativo Gozan), Jakushitsu Genko (1290-1367, poeta, monaco eremita e alfine abate), Baisao (1675-1763, venditore di te ambulante), Bopjong (1932-2010) e Sodo Yokoyama (1907-1980), i poeti Su Shi (1036-1101), Shihwu (1272-1352) e Ishikawa Jozan (1873-1672, un ex-samurai). Questi e altri materiali saranno raccolti in un libro, Sutra degli alberi, in lavorazione per Ubiliber, la casa editrice dell’Unione Buddhista Italiana. Al contempo Fratus ha tradotto alcuni testi di poeti occidentali che si sono confrontati con la figura del Buddha, tra i quali Hart Crane, Jim Harrison, Mary Oliver, W.S. Merwin, i Beat e altri. Fratus ha composto il ricordo di due figure dello zen italiano recentemente scomparse, Luigi Mario Engaku Taino e Gianpietro Sono Fazion.
>>> Ne-an o piccolo Eremo tascabile delle Radici >>> Oratori privati, Consegna alla Terra >>> La parabola zen della montagna (audio) >>> Oratorio Budda nel bosco (audio) >>> Sutra degli alberi, la poesia >>> Quaderni buddisti >>> Sentiero Dogen – Poesie del maestro Eihei Dogen >>> Versi di un venditore ambulante di te. Le poesie di Baisao >>> I semi del monaco errabondo Jakushitsu Genko >>> Tre canti austeri di un poeta samurai, Ishikawa Jozan >>> Le poesie eremitiche di Muso Soseki >>> Shihwu. Componimenti montani >>> Meditare come un albero >>> La Repubblica, Silenzio e ascolto della foresta, la via del monaco coreano Bopjong >>> La Repubblica, Il monaco che suona le foglie, Sodo Yokoyama, il monaco del flauto di foglie >>> Il sogno di Dogen di Jim Harrison >>> Come Ikkyu di Jim Harrison >>> L’ultima istruzione del Budda di M. Oliver >>> A Buddha di Hart Crane >>> Buddismo zen, tartarughe monache e alte montagne, Il Manifesto >>> L’eredità del maestro zen Luigi Mario Engaku Taino, La Repubblica

Buddismo #2 ||| Ecodharma in Italia
Esce nelle librerie il 27 gennaio il saggio Ecodharma. Insegnamenti buddhisti per affrontare la crisi ecologica di David R. Loy, edizioni Ubiliber. La traduzione è di Andrea Libero Carbone, mentre
Tiziano Fratus firma la postfazione, I Buddha dei nostri tempi vanno nel bosco e ogni tanto protestano. Ecco la presentazione dell’opera: «Ecodharma è la risposta buddhista alla crisi ambientale, la più grande sfida che l’umanità si sia mai trovata ad affrontare: una crisi che è anche spirituale. Unendo le diffuse preoccupazioni ecologiche (eco) con gli insegnamenti del buddhismo (Dharma), l’autore sottolinea come per sviluppare una visione risolutiva sia necessario fondere lo sviluppo della consapevolezza interiore con l’impegno eco-sociale. È sufficiente entrare in un bosco per riscoprire la connessione con la natura e senza troppe elucubrazioni mentali ci si rende conto che il mondo non è un insieme utilitaristico di cose separate, ma una confluenza di processi naturali che includono l’intera umanità. In queste potenti pagine il noto filosofo buddhista David Loy espone come la saggezza buddhista possa ispirare a guarire il mondo che si condivide, stimolando il lettore a sviluppare una mente ecologica, e come sia necessario tradurre queste idee in azioni impegnate.» Buona lettura!
>>> Lancio libro in Italia >>> Copertina libro negli Stati Uniti >>> Scheda libro Ubiliber >>> Acquista Ecodharma su Amazon.it
 >>> Postfazione di TF (prima pag.)

Buddismo #3 ||| Eremo delle rose e delle radici
In un paese di poeti, santi ed esploratori sono stati gettati i semi di un’antica pratica spirituale e religiosa: il buddismo zen. Mezzo secolo orsono i primi incontri, i primi ritiri e le prime sale di meditazione. Oggi lo zen è diffuso capillarmente sul territorio italiano ma chi lo trasmette? Chi lo insegna? Chi lo vive quotidianamente? E come è rinato a contatto con la nostra cultura? Eremo delle rose e delle radici è un piccolo cammino radiofonico alla scoperta delle voci di alcuni maestri e praticanti, viene condotto dall’homo radix Tiziano Fratus, già autore sulle frequenze di Radio Francigena di Nova Silva Philosophica. Gli ospiti delle 26 puntate: Paolo Taigō Kōnin Spongia, Annamaria Gyoetsu Epifania, Mario Fatibene Nanmon, Lucio Yushin Morra, Anna Maria Shinnyo Marradi, Massimo Shido Squilloni, Erto Taigō Fumagalli, Dario Doshin Girolami, Giulio Taizen Alliaudi e Barbara Jikido Migliavacca, Roberto Kengaku Pinciara, Guglielmo Doryu Cappelli, Emanuela Dosan Losi, Pino Doden Palumbo, Fausto Taiten Guareschi, Cornelia Ganshu Duprè, Marosa Myoko Agnoli, Stelvio Enso Dominici, Alfredo Daishin Malagodi, Donatella Yoten Celloni, Sabrina Koren Montemurro, Davide Kyōgen Colombu, Giancarlo Shinkai Carboni, Andrea Daido Ghisleri, Roberto Taiho Tavella ed Elena Seishin Viviani. Radio Francigena è una web-radio, la si ascolta in podcast sul sito dell’emittente o sulla piattaforma Radio Garden.
>>> Sigla >>> Puntate: biografie degli ospiti e materiali utili

Buddismo #4 ||| Meditazioni al fiorire dell’inverno
E’ iniziato il ritiro che ogni anno coinvolge per alcune settimane Tiziano Fratus in una sorta di celebrazione intima e silente, un matrimonio silvatico di ringraziamento ai boschi: «Ogni anno all’arrivo del mese di dicembre inizio a percepire il richiamo più profondo dei boschi. Li attraverso tutto l’anno ma il gelo che sta per fiorire dalla terra mi strattona come in nessun’altra stagione dell’anno. L’autunno è oramai agli sgoccioli e le prime montagne bianche hanno accompagnato nelle nostre ore i segni dell’incipiente inverno. I boschi si sono per lo più spogliati, in quel gran carnevale che li ha dapprima arlecchinati e poi inghiottiti, tra settembre e novembre […] Ed è come se dovessi inchinarmi alle radici e alle forze che operano in questi altri luoghi dopo un anno di camminate, perlustrazioni, adorazioni arboree e incontri nelle foreste e nelle riserve italiane; ma a differenza di quelle volte, mosse spesso da interessi economici o da vanità, articoli da scrivere, partecipazioni a manifestazioni, festival, iniziative culturali, ora invece è un omaggio, un ringraziamento senza alcun fine, gli atti di una cerimonia intima che ogni anno va rivissuta. Porse potrei addirittura ipotizzare che si tratti di ricucire i lembi di un matrimonio silvatico al quale non sono invitati esseri umani, ma al quale partecipano senza saperlo altre esistenze, d’altro canto la nostra fede è un dialogo diretto, aperto, singolare, tra noi e quel che chiamiamo Dio, o cosmo, universo, l’indistinto.» Fratus tiene un piccolo diario di semi che i lettori possono seguire giorno per giorno.
>>> Al principio esiste il silenzio, semi e diario

Festivaletteratura a Mantova: incontro con Tiziano Fratus e Fritjof Capra.

Sogni di un disegnatore di fiori di ciliegio ||| Boschi miniati
E’ nelle librerie la seconda raccolta di “boschi miniati” di Tiziano Fratus. Dall’editore: «Sogni di un disegnatore di fiori di ciliegio è un caleidoscopio di anime e voci, è l’espressione della forza sovrana della natura che sempre lotta per rigenerarsi, che sempre spinge per realizzare, a canto spiegato, una nuova fondazione del mondo.» Si ringraziano l’Agenzia letteraria Benedetta Centovalli e Aboca Edizioni.
>>> Pagina dedicata >>> Scheda editore
 >>> Copertina >>> Rai Poesia >>> Riverberi >>> Sette / Corriere della Sera >>> Fahrenheit (Rai Radio 3) >>> Bookcity >>> Piccola Patria >>> Il Posto delle Parole >>> Parolario >>> Velvet Mag >>> Gruppo Abele >>> Torino Spiritualità >>> Limina Mag >>> La Provincia >>> Il bosco dei maestri >>> Bosco itinerante >>> Arpa di spine >>> Due boschi miniati recitati da Maria Luisa Martinoli >>> Moresco e Fratus a Como >>> Pinerolo Poesia >>> Italia che cambia >>> Festival Camminare >>> L’Albero Filosofico >>> Fratello Albero >>> Rai 3 Petrarca (dal min. 22.40) >>> La poesia e lo spirito >>> Spillover locandina Spillover dialogo >>> Yoga Journal >>> Alla Libreria Bonaria di Torino >>> Canto boscoso – Casa della Poesia di Monza >>> Incontro al Teatro Il Maggiore di Verbania >>> Al Fondaco di Bra >>> Cercando il bosco che è in me, Aboca Live Magazine

Classifica di Qualità ||| Tre silvari di Tiziano Fratus tra le opere segnalate
Si ringrazia chi ha retenuto opportuno segnalare i silvari firmati da Tiziano Fratus nella fitta foresta di opere eventualmente degne di attenzione che compongono le Classifiche di Qualità, promosse dalla rivista L’Indiscreto. Nell’arco degli anni sono stati segnalate I giganti silenziosi (Bompiani), Giona della sequoia (Bompiani) e Poesie creaturali (Libreria della Natura).
>>> Classifiche di qualità

A Washington ||| Dieci artisti americani e dieci autori europei
Tiziano Fratus è fra gli autori selezionati dall’Istituto Italiano di Cultura di Washington per A Window to Europe / Through Literature and Art, progetto realizzato per promuovere negli Stati Uniti le opere letterarie selezionate nell’ambito di Europe Readr (vedi news seguente). Ogni autore è stato associato ad una o ad un artista che ha realizzato un’opera d’arte ispirata alle sue parole. In collaborazione con la no-profit Plain Sight DC, le opere vengono messe in esposizione al pubblico in uno spazio simbolo delle recenti difficoltà che hanno portato alla chiusura di attività commerciali. Le parole di Ogni albero è un poeta / Every Tree is a Poet sono state affidate all’artista Emily Fussner e saranno esposte dal 28 novembre al 14 dicembre. «Inspired by Tiziano Fratus’s Every Tree is a Poet—an exploration of the deep human bond with nature, originally published in Italian—Emily Fussner captures and refracts the dappled light of a forest floor through large-scale prints of organic matter punctuated with fragile, transparent sculptures that cast shadows of Fratus’ poetic writing. Fussner channels her playful interest in the ephemeral nature of shadows by carving out of this urban setting an immersive space that, like the ground under a dense canopy of trees, changes from one moment to the next.»
>>> Istituto Italiano di Cultura a Washington >>> Every Tree is a Poet, una videolettura per l’IIC di Washington >>> Plain Sight, A Window to Europe >>> Emily Fussner & Tiziano Fratus >>> Fotografia dell’installazione

Silvari del poeta di campagna Tiziano Fratus: buona lettura!

Un progetto globale ||| Every Tree is a Poet per Europe Readr
In occasione dell’assunzione della Presidenza dell’Unione Eupera da parte del governo della Repubblica Slovena, il Ministero degli Affari Esteri e l’EU National Institutes for Culture (EUNIC), ovvero l’ente che riunisce gli Istituti Nazionali per la Cultura dell’Unione Europea, hanno lanciato il progetto Europe Readr che prevede, fra gli altri, la selezione di opere letterarie, una per ogni paese dell’Unione, che pongano al centro l’ambiente e gli stili di vita per il futuro, il tema ufficiale è appunto The Future of Living. Fra gli autori selezionati figura Tiziano Fratus grazie all’opera Ogni albero è un poeta, pubblicato in Italia da Mondadori, in fase di ristampa nella collana Oscar. Una selezione di alcuni capitoli è tradotta in lingua inglese da Gail McDowell e pubblicata sulla piattaforma internazionale. Sono in preparazione eventi con gli Istituti Italiani di Cultura a Washington, Brasilia, Londra e Lubiana.
>>> Europe Readr >>> Ogni albero è un poeta | Every Tree is a Poet >>> Tiziano Fratus in Slovenia >>> La natura nelle parole di Tiziano Fratus >>> Teniamo il mondo insieme grazie ai libri, Presidenza del Consiglio Europeo

Volti di autori e poeti ||| In mostra a Roma e a Vercelli
Rino Bianchi è un fotografo e storyteller, ritrae autori, artisti e poeti. L’ultima sua mostra di 26 ritratti è stata ospite al Centro Culturale StudioDieci di Vercelli, s’intitolava In ogni dove: “Poeti e scrittori fotografati nei loro luoghi di studio e scrittura, nei cortili condominiali, nei parchi vicino casa, nelle città e nei paesi”, le fotografie testimoniano la resistenza, la forza e la passione di chi crea, di chi non si è fermato, pensando a quello che sarà il mondo che verrà. Tra gli autori ritratti Wole Soyinka, Tea Hacic-Vlahovic, Edith Steinschreiber Bruck, Igiaba Scebo e Tiziano Fratus. In precedenza, presso la Galleria Interzone di Roma, era stata allestita la mostra I volti della scrittura, 50 scatti di Rino Bianchi e Michele Corleone dedicati ad una selezione di scrittori italiani fra i quali Giovanni Raboni, Fernanda Pivano, Renzo Paris, Franco Loi, Mario Luzi, Tonino Guerra, Nicola Lagioia, Mario Fortunato, Giulia Caminito, Claudia Durastanti, Maurizio Cucchi, Nanni Ballestrini, Andrea Camilleri, Attilio Bertolucci, Franco Arminio, Alda Merini, Giulia Niccolai, Giuseppe Culicchia, Valentino Zeichen, Maria Grazia Calandrone, Yari Selvetella e Tiziano Fratus.
>>> Ritratto alla Casa del leccio (2021) >>> Giulia Niccolai e Tiziano Fratus (2020)

Gart magazine ||| Una nuova rivista romana
A Roma è nata la rivista Gart magazine, trimestrale a cura di Katia Paoletti e dell’associazione Gart Garden Art; il magazine è dedicato agli innesti fra arte, pensiero e natura; sono usciti i primi numeri che hanno riscosso un buon successo di lettori e appassionati di libri d’arte. Anche Tiziano Fratus contribuisce ogni numero con un suo bosco miniato. Si può richiedere informazioni e acquistare la rivista via email scrivendo a redazionegart@gmail.com. Buone letture.
>>> Associazione Gart Garden Art >>> Copertina #0 >>> Copertina #1 >>> Copertina #2 >>> Indice #2

Estratto da Il bosco è un mondo, Einaudi

Al torchio ||| Libri d’artista per Pulcino Elefante e Il ragazzo innocuo
Due boschi miniati di Tiziano Fratus sono diventati libri d’artista grazie alle stamperie di Alberto Casiraghi e Luciano Ragozzino. Recentemente un componimento di Fratus è entrato nel magico mondo di Pulcino Elefante, diventando un libro d’artista, Migrazioni, con opere di Anna Valla, nell’ambito del progetto Naturali consonanze promosso della galleria Il Fondaco di Bra. Nel 2019 invece è stato realizzato Accurare, curatela di Elisabetta Motta (Casa della Poesia di Monza) con una lirica di Tiziano Fratus, acquaforti e xilografie numerate di Luciano Ragozzino.
>>> Accurare, Il ragazzo innocuo >>> Un Pulcino Elefante fratussiano
>>> Migrazioni (cop)

Tellus, Just-Lit e Braccia rubate ||| Ecopoesia e Ambiente
Zest – Letteratura Sostenibile pubblica Tellus, una serie di quaderni dedicati a letteratura, ecologia e paesaggio. Il numero appena uscito è dedicato all’Ecopoetry e ospita, fra le voci, Gary Lawless, Helen Moore, Gary Snyder, Sean Borodale, Mary Oliver, Jorie Graham, Tiziano Fratus, Ezio Sinigaglia, Francesca Matteoni e Laura Pugno. Si ringrazia la curatrice, Antonia Santopietro. Il secondo numero del trimestrale Just-Lit è dedicato al tema dell’Ambiente. L’illustrazione di copertina e le immagini delle rubriche sono di Marinetti_Illustration. Gli autori coinvolti: Tiziano Fratus, Matteo Ferrario, Antonia Fiori, Letizia Fusini, Laura Pugno, Gabriele Dadati, Marco Baliani, Roberto Mezzalama, Danilo Zagaria, Pietro Garanzini, Valentina Mattiello, William Santus, Simona Cecconi. Si ringraziano le curatrici, Rossella Monaco e Sara Meddi, per aver accolto il testo La foresta interiore, tratto da Il tessitore di foreste. Braccia rubate è una pubblicazione curata da Barbara Bernardini, nel numero 7 è stato pubblicato un bosco miniato di Tiziano Fratus, Sutra degli alberi. Buone letture.
>>> Just-Lit #2 >>> Tellus #2 Ecopoetry >>> Precedenti interviste e interventi di Fratus – Zest >>> Braccia rubate #7

Federica Galli ||| La mostra Green Grand Tour
Nel corso degli ultimi anni Fratus ha collaborato col Museo della Montagna di Torino, la Galleria Salamon di Milano e la Galleria Losano di Pinerolo. Quest’anno si torna a collaborare con la Fondazione Federica Galli di Milano che ha curato una selezione di cento opere dell’artista lombarda, uno dei massimi incisori del secolo scorso, dal titolo Green Grand Tour, espozione aperta al pubblico dal 13 aprile al 25 luglio negli spazi di Palazzo Morando. Per l’occasione è stato pubblicato un nuovo corposissimo catalogo col contributo di studiosi e appassionati dell’opera della Galli: Andrea Dusio, Tiziano Fratus, Lorenza Salamon, Stefano Zuffi, Stefano Fera, Cristina Muccioli e Mauro Broggi.
>>> Mostra Green Grand Tour, presentazione >>> Apre a Milano la mostra dedicata all’arte di Federica Galli – Exibart >>> Catalogo

Il paesaggio ||| Un tributo a Pietro Greco
Roberto Besana
ha curato Il paesaggio – Dialogo tra Fotografia e Parola (Topffer editore), tributo al giornalista Pietro Greco, giornalista da poco scomparso. I
l volume raccoglie una selezione delle splendide fotografie in bianco e nero di Greco e altrettanti contributi di autori, giornalisti, poeti e viaggiatori fra i quali Piero Angela, Silvia Bencivelli, Valentina Fortichiari, Piergiorgio Odifreddi, Telmo Pievani, Mario Salomone, Silvestro Serra, Giuseppe Longo, Chiara Valerio e Stefano Zuffi.
Tiziano Fratus è presente con il bosco miniato I paesi addormentati, tratto da Sogni di un disegnatore di fiori di ciliegio (Aboca).
>>> Il paesaggio – Topffer editore >>> I paesi addormentati

Radico Ergo Sum ||| Museo Nazionale della Montagna
Ha chiuso i battenti la collettiva Tree Time, allestita al Museomontagna di Torino. Radico Ergo Sum era un progetto speciale dedicato al “cercatore d’alberi” Tiziano Fratus, ai suoi scatti in bianco e nero ai più affascinanti “giganti silenziosi” che popolano la Terra. Si ringraziano i molti visitatori. Il cahier fotografico di riferimento s’intitola Arborgrammaticus, è edito da Bolis Edizioni. In precedenza le fotografie erano state in mostra alla Galleria Salamon di Milano, nell’ambito delle manifestazioni Milano Photo Festival e Milano Photo Week, e nelle sale di Villa Olmo a Como, in occasione del festival ParoLario.
>>> Radico Ergo Sum ed Arborgrammaticus >>> Ascolta L’ultima foresta

La Grande Poesia ||| Traduzioni di poesie dedicate alla Natura
Nel corso delle ultime stagioni sono scomparse alcune delle maggiori voci poetiche in lingua inglese che alimentavano l’ispirazione nelle trame del paesaggio e della “natura”. Fra loro l’australiano Leslie Allan Murray, gli statunitensi William Stanley Merwin, Mary Oliver e Jim Harrison, l’antillano Derek Walcott e l’irlandese Seamus Heaney. Parte di questi autori restano poco conosciuti in Italia, tutt’al più letti da specialisti e accademici. Tiziano Fratus, senza la pretesa di tessere un’antologia, restituisce in italiano alcune loro poesie. Nel tempo si aggiungono altri poeti molto cari a Fratus, quali Thomas Merton, Annie Dillard, Wendell Berry, Dorothy Hewett, Thomas McGrath ed il classico Trees di Joyce Kilmer, poesia che nelle scuole americane viene ancora imparata a memoria.
>>> Qualche domanda e risposta a proposito di Storia naturale di Annie Dillard >>> Un puzzle di Jim Harrison >>> Scopa di Jim Harrison >>> Alle 5 del mattino fra i pini di Mary Oliver >>> Dormendo nella foresta di Mary Oliver >>> Baniano di Mary Oliver >>> Nei boschi d’acqua scura di Mary Oliver >>> Come diventare un poeta di Wendell Berry >>> La pioggia fra gli alberi di W. S. Merwin >>> Ricordare il suono del fiume di W. S. Merwin >>> Sacro cuore n°2 di Thomas Merton >>> Un classico – Trees di Joyce Kilmer >>> Fuoco di carbone in inverno di Thomas McGrath

Ricordo di Antonio Tarantino ||| Uno dei massimi drammaturghi europei
Purtroppo se ne è andato Antonio Tarantino (1938-2020), uno degli autori teatrali più stimati degli ultimi decenni. La sua penna sferzante ci ha consegnato opere quali Materiali per una tragedia tedesca, La Pace, Stabat Mater, Lustrini, Passione secondo Giovanni, La casa di Ramallah. Qui un ricordo commosso di Tiziano Fratus.
>>> Al fondo la vita è un paradosso divertente