LE OPERE DI UN HOMO RADIX

«Fratus scrive cose bellissime» (Maurizio Maggiani – Fahrenheit)

«Nel travolgente libro autobiografico dedicato ai boschi, e ad altro ancora, Tiziano Fratus ci offre nel suo slancio visionario una percezione intensa e stregante» (Duccio DemetrioFoliage. Vagabondare in autunno)

«Tiziano Fratus, singolare figura di studioso consacrato alla pratica dell’alberografia e alla disciplina della dendrosofia» (Valerio Magrelli – La Repubblica)

«Tiziano Fratus ha lasciato un’impronta indelebile nella narrazione arborea» (Roberto Carvelli – La nuova ecologia)

«Un uomo che ha fatto della natura la sua cifra. E lo ha fatto in modo autentico, viscerale, mettendoci dentro verità, sofferenza, silenzio» (Francesca Bolino, La Repubblica)

«Attraverso una grandiosa e solitaria Wanderung fisica, poetica e filosofica, Tiziano Fratus sta elaborando da molti anni uno straordinario lavoro interiore di riavvicinamento e riscoperta del regno naturale» (Susanna Mati, Il Manifesto)

«Poeta che mette al centro dei versi la natura in tutte le sue forme e le domande che essa pone agli uomini» (Silvia Righi, Festivaletteratura di Mantova)

«Gli alberi per Fratus divengono luogo e fonte di memoria, appartengono non solo al mondo in sé, che non esiste, ma di più a ciò che ci compete e forma, la Natura come mappa di sé, geografia di ciò che siamo» (Mauro Garofalo, La Stampa)

«Fratus evoca “il vibrante rimescolio di superstizioni” e poi, a sua volta, si immerge in una natura che “non ha alcuna pietà dell’uomo” e “non lo contempla”» (La Lettura, Corriere della Sera)

«Cantastorie dell’Italia rurale» (Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare)

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REGALA E REGALATI UNA FORESTA

Arborescere ||| Un percorso inciso fra carta e corteccia
C’è un uomo che abita in una piccola casa ai margini del bosco, ascolta la natura e coltiva una pratica quotidiana di meditazione zen. Nel corso degli ultimi due decenni, Tiziano Fratus ha pellegrinato in foreste maestose per cucire i capitoli di una storia umana, arborea e spirituale, compresa fra “la carta e la corteccia”, coniando concetti quali Homo Radix, Dendrosofia, Silva itinerans e Radice primordiale. In California ha perlustrato i più vasti, alti e annosi alberi del pianeta, in Giappone ha visitato templi, canfori millenari e isole-foresta, in Italia ha ascoltato il silenzio tuonante dei patriarchi vegetali presenti in città, boschi, riserve, montagne e giardini storici. Fratus ha scritto reportage e articoli per quotidiani – fra gli altri La Stampa, Il Manifesto, La Verità – e numerose opere quali silvari e collezioni di alberografie, quaderni di meditazione, raccolte di poesie, romanzi forestali e fiabelve gotiche, talora pubblicate dai maggiori editori quali Mondadori, Einaudi, Feltrinelli, Laterza e Bompiani, talora da editori indipendenti – Ediciclo, Lindau, Pelledoca, Bolis, Libreria della Natura. L’autunno 2020 viene salutato con l’uscita di Sogni di un disegnatore di fiori di ciliegio (Aboca).

Materiali utili
>>> Il percorso editoriale del dendrosofo e poeta Tiziano Fratus (pdf)
>>> Audible Amazon – Ascolta l’audiolibro Manuale del perfetto cercatore d’alberi, Giangiacomo Feltrinelli editore (letto da A. Pala, durata 5 ore e 31 minuti)
>>> Festivaletteratura di MantovaScheda dedicata a Tiziano Fratus, bibliografia, eventi svolti nelle diverse edizioni, audio degli incontri e delle conferenze
>>> Venerdì di La RepubblicaCom’era verde la mia valle, visita ai luoghi degli incendi in Valsusa e intervista a Tiziano Fratus, a cura di Pietro Veronese
>>> La RepubblicaIo, un homo radix che ha attecchito nelle librerie, intervista in occasione dell’uscita dell’antologia Poesie creaturali, a cura di Francesca Bolino – Per fare un albero, a cura di Matteo Macor – I pilastri della terra. Giro del mondo in ottanta fronde, a cura di Stefano Bigazzi – Aceri, pioppi e pini, la resa al clima impazzito degli alberi in città di Tiziano Fratus
>>> 7 del Corriere della SeraI primi cittadini verdi di Milano, Roma e Palermo – Perché ci piace tanto fotografare gli alberi, a cura di Irene Soave
>>> Corriere della SeraIl collezionista di alberi, intervista a cura di Davide Sapienza – La Lettura, Letteratura vegetariana, a cura di Ida Bozzi – Tiziano Fratus in viaggio con Giona delle sequoie, a cura di Davide Sapienza – Perché non conosciamo il nome degli alberi che vediamo sotto casa, a cura di Antonio Pascale
>>> La Stampa, TTL TuttolibriVenite a camminare nei boschi, le foglie vi insegneranno saggezza (di Duccio Demetrio) e I boschi sono amici pazienti, aspettano che li scopriamo (di Carlo Grande)
>>> Fahrenheit. I libri e le idee, Rai Radio 3 – Festivaletteratura (con D. Eggers, F. Capra, T. Fratus, N. Mathieu, Ian McEwan e altri) – I boschi del sargente non ci sono più (con D. Zovi e T. Fratus) – Giornata mondiale del suolo (con M. Maggiani e T. Fratus)
>>> Uomini e profeti, Rai Radio 3 – La terra ha le sue voci (con Armando Buonaiuto, Duccio Demetrio, Tiziano Fratus e Laura Boella)
>>> Petrarca. Le parole della Cultura, Rai 3 – Uomini e Natura (fra gli autori J. Diamond, J. Safran Foer, P. Giordano, T. Fratus) – Dal minuto 9 al minuto 12.40
>>> Fra i più annosi alberi del pianetaPinus longeava, Inyo National Forest
>>> Foreste 2018, Radio Televisione SvizzeraIl bosco secondo Fratus, intervista di Massimo Zenari
>>> Storie, Radio Televisione SvizzeraTiziano Fratus, il bosco, gli alberi ed il documentario Boschi, uomini e animali
>>> Corriere del TicinoIntervista a Tiziano Fratus, a cura di Carlo Silini (in uscita)
>>> Fra i grandi alberi e le foreste del Giappone – Viaggio e reportages
>>> WiredLibri che parlano di alberi (da Calvino e Powers a Fratus)
>>> Sindacato Nazionale delle Foreste e degli AlberiLetture consigliate per gli amanti delle foreste

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«Quando mi abbandono alla lingua della foresta divento parte di un rito d’eucarestia arborea, un atto d’amore che il Creato ci offre per imparare ad ascoltare la sua voce e la nostra più intima natura» (da Giona delle sequoie, Bompiani)

«C’è una grammatica che attende soltanto di essere parlata, una lingua che abbiamo dimenticato allontanandoci dal cuore selvatico della nostra immaginazione: qualcuno la chiama boschese, qualcuno la chiama naturalezza, qualcuno la chiama selvatichezza» (da Il bosco è un mondo, Einaudi)

«La distanza fra radice e fronda è proporzionale alla distanza fra realtà e pensiero […] Il bosco è un fiume ma non procede lungo una direzione lineare, piuttosto fermenta, rigoglisce, dimezza la propria massa in autunno per compensala in primavera» (da Ogni albero è un poeta, Mondadori)

«Ciascuno di noi si porta via un pezzo di albero o di bosco quando ci passa in mezzo. Quando si fa ombra fra le ombre. E per contro qualcosa di tuo resta lì, sospeso, per decantare e precipitare, a fondo, sottocorteccia, fra le radici. Tu e i maestri silenziosi» (da Appunti dalla foresta, inedito)

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NOTIZIE – LE ULTIME SELVE DISCHIUSE

Zen atque Natura matres sunt ||| Seminari di boschese
In questo travagliato e doloroso anno siamo riusciti a condividere, a camminare, a osservare e a contemplare. Abbiamo cucito un piccolo calendario di incontri e “seminari di boschese”, nei quali le radici della natura, della meditazione e dello zen vanno ad intrecciarsi. Si ringraziano Parco Nazionale del Gran Paradiso, Triennale di Milano, Centro Studi Garexium, Etica Festival, Parco dell’Adamello, Cinemambiente in Valchiusella, Wikiradio Radio Rai, Passaggi Festival e Sistema Bibliotecario Sud Ovest Bresciano per aver accolto i nostri primi atti di dendrosofia; ringraziamo Torino Spiritualità, Itinera Festival, Libreria Rinascita, Libreria Tatatà, Libreria Binaria e Gruppo Abele, Associazione San Filippo, Pinerolo Poesia, Parolario, Festival Camminare, Bookcity e la libreria Covo della Ladra, nonché l’agenzia Alpes, per gli imminenti appuntamenti.
>>> Orchestra dei semi e delle radici >>> Calendario >>> Intervista al Giornale di Brescia >>> Camminate di Torino Spiritualità – Sono un bosco che cammina

Sogni di un disegnatore di fiori di ciliegio ||| Il nuovo libro
E’ sbocciato nelle librerie il nuovo “bosco miniato” di Tiziano Fratus, una raccolta di poesie e dendrosofie in prosa. Dall’editore:«Sogni di un disegnatore di fiori di ciliegio è un caleidoscopio di anime e voci, è l’espressione della forza sovrana della natura che sempre lotta per rigenerarsi, che sempre spinge per realizzare, a canto spiegato, una nuova fondazione del mondo.» Si ringraziano l’Agenzia letteraria di Benedetta Centovalli e Aboca Edizioni.
>>> Pagina dedicata >>> Pagina dell’editore >>> Copertina
>>> Cercando il bosco che è in me – Aboca Live Magazine
>>> Acquistalo su Ibs.it >>> Acquistalo su La Feltrinelli
>>> Acquistalo su Amazon >>> Acquistalo su Mondadori Store
>>> Ascolta Due poesie boscose recitate da Maria Luisa Martinoli

All’estero ||| In Inghilterra e negli Stati Uniti d’America
Versopolis è una rete europea di sostegno alla poesia contemporanea finanziata dal Fondo Sociale Europeo, mette in correlazione le programmazioni dei maggiori festival continentali dedicati alla poesia, facilitando traduzioni e pubblicazione nelle diverse lingue. Grazie a questo, dal 2016 Tiziano Fratus ha partecipato a festival in Inghilterra, Austria, Lituania, Francia, Croazia e Macedonia, e ora è fra le voci selezionate nell’antologia internazionale in uscita nel Regno Unito per i tipi di Arc Publications. Daniela Fargione e Carmen Covito, docenti dell’ateneo torinese, hanno cucito insieme una serie di interventi dedicati all’albero, che stanno per essere pubblicati dall’editore statunitense Lexington Books, nel volume Tree in Literatures and the Arts. Humanarboreal Perspectives in the Anthropocene; il contributo di Tiziano Fratus s’intitola Mother Sequoia. Waiting for an Imperceptible Enlightenment among Millennial Trees.
>>> Versopolis – Tiziano Fratus >>> The Forest Living within Us

Wikiradio ||| John Muir e la sequoia General Sherman Tree
Tiziano Fratus ha firmato due puntate di Wikiradio, “almanacco delle cose notevoli e utili” di Rai Radio 3. La prima puntata è dedicata alla figura del naturalista, esploratore e conservazionista americano di origini scozzese John Muir, uno dei padri fondatori dei parchi nazionali americani e anima di Yosemite, nell’anniversario della sua nascita (1838). La seconda puntata è dedicata al più grande albero vivente, la sequoia gigante General Sherman Tree, 2500 anni stimati di età, uno spettacolo della natura per milioni di visitatori alla Giant Forest, nell’anniversario dell’attribuzione del suo nome (1879). Buon ascolto.
>>> Ascolta la puntata dedicata a John Muir >>> Ascolta la puntata dedicata al General Sherman Tree >>> Preghiera al General Sherman Tree

La Verità ||| Alberi d’Italia, una rubrica settimanale
Tiziano Fratus cuce una rubrica per il quotidiano milanese La Verità, dedicata ai grandi alberi monumentali del nostro paese. Alberi d’Italia, ogni domenica un incontro con un patriarca verde. In precedenza è stata pubblicata la serie di otto racconti dal titolo Storie innaturali.
>>> Milano L’abate e i sei monaci, giganti silenziosi a guardia dei giardini
>>> Giaglione Monumento della natura che canta con la voce di Johnny Cash
>>> Torino Il Re verde della Tesoriera custodisce Torino
>>> Bergamo Sotto la magnolia, una città aggrovigliata
>>> Varese Il gigante ferito dalla furia del vento svetta nella città giardino
>>> Monza La quercia rossa da 150 anni veglia su Monza
>>> Milano I vulcani del conte nei giardini di Villa Litta
>>> Luras La natura va esplorata con rispetto
>>> Campiglione Fenile I platani maestosi del Campo dei miracoli
>>> Grosio Il castagno di Grosio, pioniere del silenzio
>>> Boschi d’Italia Come abbandonarsi all’abbraccio del bosco
>>> Sant’Orsola Terme La mano viva di Titano che spunta dalla terra
>>> Storie innaturali – Vite di nuovi eremiti (in 8 puntate)

Il Manifesto ||| Le rubriche Arbor maxima e La dendroteca
Tiziano Fratus collabora con le pagine culturali e l’inserto ecologico ExtraTerrestre del quotidiano romano Il Manifesto, seminando due rubriche: Arbor maxima, storie e scoperta di grandi alberi del mondo, La dendroteca, recensioni di libri che dedicano spazio a natura, boschi e alberi. Ecco alcuni degli ultimi articoli pubblicati.
Giovedì 24 settembre – Due passi nelle carte di una feconda scrittrice tedesca >>> Dendroteca – Una nuova wunderkammer nelle poesie di Marion Poschman
Giovedì 27 agosto – Un cammino fra i protagonisti del libro Vite di alberi straordinari di Zora Del Buono, Aboca edizioni >>> Arbor maxima – Lunga vita agli alberi
Sabato 22 agosto – Intervista a Mauro Garofalo che ci introduce al suo ultimo romanzo >>> Le biforcazioni degli esseri umani e dei boschi narrativi
Giovedì 23 luglio – Sedersi, adottare una corretta postura, svuotare la mente e vivere il presente, proprio come sa fare un albero >>> Arbor Maxima – Meditazioni nella selva
Giovedì 9 luglio – Una lettura di Andare in montagna è tornare a casa >>> Scritti selvaggi di John Muir, un camminatore fra due secoli
Giovedì 25 giugno – L’opera di Hai Zi, poeta cinese suicida e semisconosciuto nel 1989 e oggi amato da milioni di lettori >>> Dendroteca – Il mio destino è il sole
Giovedì 4 giugno – Dal Pollino alla Sila, in cammino fra le grandi riserve calabresi >>> Arbor maxima – Foreste magistrali in Calabria
Giovedì 16 aprile – Ricordo dello studioso, poeta, artista e buddista Gianpietro Sono Fazion >>> Buddismo zen, tartarughe monache e alte montagne
Giovedì 16 aprile – Le cembrete del Passo Manghen in Trentino, la pineta dell’Alevè in Piemonte, il bosco di cirmoli e abeti Lerosa a Cortina. Percorsi in quarantena >>> Arbor maxima – Foreste in lockdown
Giovedì 26 marzo – Thoreau è il nuovo ecologismo – Conversazione con Mauro Maraschi, curatore dei diari del filosofo americano, Io cammino da solo, Piano B edizioni >>> Thoreau è il nuovo ecologismo
Giovedì 27 febbraio – L’arte di coltivare paesaggi in miniatura: il pino superstite di Hiroshima e il gigante di Parabiago >>> Arbor maxima – Bonsa millenari

Nova Silva Philosophica. Una foresta radiofonica ||| Radio Francigena
E’ disponibile il podcast della terza stagione del programma radiofonico cucito e condotto da Tiziano Fratus. Si sono attraversate alcune foreste meravigliose, quali la musica del pianista ucraino Lubomyr Melnyk e le poesie di Robert Walser, gli appunti autunnali dell’ultimo Thoreau e le anticipiazioni sul prossimo disco di Pat Metheny, il bosco costellato di timori e scoramenti e la voce dell’ultimo Leonard Cohen, gli alberi che compaiono nelle poesie di Agota Kristof e J. S. Bach eseguito dal Richter, le poesie naturali di Mary Oliver, Il canto della gioia di Lyla June Johnston, le sinfonie di Alan Hovhaness e Arvo Part; le voci del neo Buddismo Verde Americano, le foreste poetiche di Leslie Allan Murray, i componimenti di Harold Budd e Ryuichi Sakamoto,
i testamenti di Francesco e Chiara d’Assisi. il racconto della monaca Shundo Aoyama e i diritti degli alberi secondo Alessandra Viola.
>>> Il programma e le stagioni >>> Ascolta il podcastù

Budda nel bosco ||| Oratorio e antiche poesie zen
Tiziano Fratus è una pianticella nel vasto e fitto bosco dello zen. Accanto alla pratica meditativa esiste l’esplorazione dei testi classici e moderni. Nel corso delle stagioni, Fratus ha tradotto in italiano alcune poesie di maestri e eremiti, quali Eihei Dogen (1200-1253, fondatore della scuola Soto Zen), Hakuin Ekaku (1686-1769, riformatore della scuola Rinzai Zen), Muso Soseki (1275-1351, ideatore del sistema templare ed educativo Gozan), nonché i poeti Su Shi (1036-1101), Shihwu (1272-1352) e Ishikawa Jozan (1873-1672). Lo scorso 21 marzo, Giornata Mondiale della Poesia, Fratus ha inciso un oratorio di parole, silenzi e suoni dal titolo Budda nel bosco, ciclo di componimenti silvo-buddisti. Ma Budda nel bosco è anche una rubrica del portale ZEST – Letteratura sostenibile.
>>> Ascolta l’oratorio Budda nel bosco (durata 6.43 min.)
>>> Meditazione poco prima del temporale
>>> Sentiero Dogen – Poesie di un maestro zen
>>> Lo scaffale buddista – A proposito di ch’an e zen
>>> Il suono dei torrenti vallivi – Il classico di Su Shi
>>> Canto della Mente Primordiale di Hakuin Ekaku
>>> Poemi di montagna – L’eremita Shihwu o Casa di Pietra
>>> Tre canti austeri di un poeta samurai, Ishikawa Jozan
>>> Le poesie eremitiche di Muso Soseki – ZEST
>>> Shihwu. Componimenti montani – ZEST
>>> Meditare come un albero – ZEST

Palermo is a Grove ||| Galleria fotografica
Ho camminato spesso fra le strade e i giardini di Palermo. Le dedicai un libro, Palermo è un bosco, i cui testi sono poi migrati nei volumi L’Italia è un bosco, L’Italia è un giardino e I giganti silenziosi, una mostra fotografica esposta all’Orto botanico, svariati articoli. Qui potete trovare una galleria permanente dedicata alla costellazione di grandi ficus del capoluogo siciliano, scatti colti nel corso degli anni. Auguro un incantevole sguardo.
>>> Palermo is a Grove

Poesie assetate d’aria ||| Antologia dall’isolamento
Dal sottovuoto. Poesie assetate d’aria è un’antologia edita da Samuele Editore, confronto coi temi dell’isolamento, della chiusura, della distanza e della lontananza. Fra i 35 poeti inclusi figurano F. Arminio, M. Borio, F. Buffoni, A.M. Carpi, M. Cucchi, G. Frene, F. Mancinelli, U. Piersanti, G. Sica, L. Sorrentino, M.B. Tolusso, M. Ulbar, G.M. Villalta. Il volume abbraccia due poesie buddiste di Tiziano Fratus.
>>> Dal sottovuoto – Antologia poetica a cura di Matteo Bianchi
>>> Un’antologia di “poesie assetate d’aria” – ANSA
>>> Antologia poetica sulla quarantena – Rai Letteratura (video, min. 7.42)
>>> Tiziano Fratus legge due poesie buddiste (video, min. 9.07)

Radico Ergo Sum ||| Museo Nazionale della Montagna
Ha chiuso i battenti la collettiva Tree Time, allestita al Museomontagna di Torino. Radico Ergo Sum era un progetto speciale dedicato al “cercatore d’alberi” Tiziano Fratus, ai suoi scatti in bianco e nero ai più affascinanti “giganti silenziosi” che popolano la Terra. Si ringraziano i molti visitatori. Il cahier fotografico di riferimento s’intitola Arborgrammaticus, è edito da Bolis Edizioni. In precedenza le fotografie erano state in mostra alla Galleria Salamon di Milano, nell’ambito delle manifestazioni Milano Photo Festival e Milano Photo Week, e nelle sale di Villa Olmo a Como, in occasione del festival ParoLario.
>>> Radico Ergo Sum e il progetto Arborgrammaticus

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Musica per le foreste a New York ||| Ultime traduzioni
Una selezione di componimenti poetici di Tiziano Fratus, Music for Forests. Poems in the shape of Seeds, è stata tradotta in lingua inglese dal professore e poeta Pasquale Verdicchio e pubblicata nel nuovo numero del Journal of Italian Translation, edito dalla City University di New York.
>>> Leggi il numero dedicato su Academia.edu >>> Sito del Brooklyn College
>>> Traduzioni della poesia di Tiziano Fratus in altre lingue
>>> Un cahier de racines et Musique pour les forets – La Poéthèques, Paris

La Grande Poesia ||| Traduzioni di poesie dedicate alla Natura
Nel corso delle ultime stagioni sono scomparse alcune delle maggiori voci poetiche in lingua inglese che alimentavano l’ispirazione nelle trame del paesaggio e della “natura”. Fra loro l’australiano Leslie Allan Murray, gli statunitensi William Stanley Merwin, Mary Oliver e Jim Harrison, l’antillano Derek Walcott e l’irlandese Seamus Heaney. Parte di questi autori restano poco conosciuti in Italia, tutt’al più letti da specialisti e accademici. Tiziano Fratus, senza la pretesa di tessere un’antologia, restituisce in italiano alcune loro poesie. Nel tempo si aggiungono altri poeti molto cari a Fratus, quali Thomas Merton, Annie Dillard, Wendell Berry, Dorothy Hewett, Thomas McGrath ed il classico Trees di Joyce Kilmer, poesia che nelle scuole americane viene ancora imparata a memoria.
>>> Qualche domanda e risposta a proposito di Storia naturale di Annie Dillard
>>> Il sogno di Dogen di Jim Harrison >>> Come Ikkyu di Jim Harrison
>>> Un puzzle di Jim Harrison >>> Scopa di Jim Harrison
>>> Alle 5 del mattino fra i pini di Mary Oliver >>> Dormendo nella foresta di Mary Oliver
>>> Baniano di Mary Oliver >>> Nei boschi d’acqua scura di Mary Oliver
>>> L’ultima istruzione del Budda di M. Oliver >>> Come diventare un poeta di Wendell Berry
>>> La pioggia fra gli alberi di W. S. Merwin >>> Ricordare il suono del fiume di W. S. Merwin
>>> Sacro cuore n°2 di Thomas Merton >>> Un classico – Trees di Joyce Kilmer
>>> Fuoco di carbone in inverno di Thomas McGrath

La voce degli alberi ||| Poesie da ascoltare fra gli alberi
Giovanna Iorio è un’artista residente a Londra. Da anni si occupa di diffondere la poesia italiana ed internazionale, grazie a Poetry Sound Library. Il suo nuovo progetto è La voce degli alberi / Voice of Trees / La Voix des Arbres. Si tratta d’installazioni di poesie che si possono ascoltare tramite una app, Echoes, che potete scaricare da Google Play; attraversando una città o un parco trovete mappe dedicate a poesie da ascoltare nei luoghi segnalati. Fra i poeti coinvolti figura Tiziano Fratus, un voiceplanter, che ha condiviso due componimenti: Selfportrait of Landscape with Mulberry, nella sua traduzione in lingua inglese, e un estratto – Adorazione dell’istante – dalla nuova raccolta in uscita, Sogni di un disegnatore di fiori di ciliegio. Primo percorso: Roma, Villa Borghese. Potrete ascoltare la voce di Fratus accanto ai grandi poeti del passato – Montale, Gatto, Ungaretti, Pasolini, Rosselli, Zanzotto – e poeti viventi, quali Bordini, Damiani e Calandrone. Buon ascolto e buone passeggiate.
>>> Selfportrait of Landscape with Mulberry >>> Adorazione dell’istante

Ricordo di Antonio Tarantino ||| Uno dei massimi drammaturghi europei
Purtroppo se ne è andato Antonio Tarantino (1938-2020), uno degli autori teatrali più stimati degli ultimi decenni. La sua penna sferzante ci ha consegnato opere quali Materiali per una tragedia tedesca, La Pace, Stabat Mater, Lustrini, Passione secondo Giovanni, La casa di Ramallah. Qui un ricordo commosso di Tiziano Fratus.
>>> Al fondo la vita è un paradosso divertente

Panel 1
RADICO ERGO SUM
Homo radix in foliis et silvis
Pratiche di eucarestia arborea

Filosofi, poeti, eremiti, artisti e viaggiatori hanno indagato gli spazi e i misteri della natura selvaggia per millenni, cercando risposte alle grandi domande che da sempre attanagliano l’intelligenza e la sensibilità della nostra specie. Ad esempio, Plinio il Vecchio (23-79 d.C.), nella sua vasta opera enciclopedica Naturalis Historia, coniò il termine “arborescere”, ovvero farsi albero, assumere le sembianze di un albero; un modo per immaginare un rapporto dialogico fra quel che chiamiamo “natura” e il nostro destino. La ricerca della voce autentica della natura rappresenta un punto nodale del percorso autoriale di diversi scrittori nell’epoca moderna e contemporanea. Erede di questo filo verde che unisce, fra i molti, H. D. Thoreau, W. Whitman, J. Muir, J. Giono, W. Carlos Williams, M. Rigoni Stern, R. Frost, A. Zanzotto, G. Snyder, C. Cassola, F. Biamonti, T. Merton, G. Xingjian, Y. Lian, D. Walcott, Les Murray, W. S. Merwin e A. Zarri, è Tiziano Fratus (Bergamo, 1975).

Un Homo Radix ai piedi di The Patriarch, Inyo National Forest, California.
Poesia, dendrosofia e meditazione

La poesia è la radice prima della sua scrittura, ne ha segnato gli esordi giovanili, alimentando, fra il 2006 ed il 2010, le attività del festival e delle edizioni Torino Poesia. Al dissolversi della propria famiglia e alla soglia dei trent’anni, Fratus incontra le immense sequoie della California, conia i concetti-seme di Homo Radix e Silva irtinerans che diventano una nuova forma di identità: colui o colei che attraversa il paesaggio e crea connessioni spirituali o culturali con gli elementi naturali. Nutrienti risultano il concetto di “minimalismo sacro” o “minimalismo mistico”, riconosciuto in musica per il percorso di compositori quali A. Hovhaness, J. Cage, La Monte Young, P. Glass, S. Gubaidulina, M. Monk, J. Tavener, W. Kilar, M. Nyman, Arvo Part, S. Micus, H. Budd, e l’avvicinamento agli esemplari comportamenti del francescanesimo delle origini – Francesco e Chiara d’Assisi, Angela da Foligno, Rosa da Viterbo, nonché il confronto aperto con le voci di maestri del taoismo e del buddismo chàn e zen, poeti eremiti o raminghi, quali Mumon, Kakuan, Huang Po, Linji, Saigyo, Dogen (autore del monumentale Shobogenzo), Daito, Basho, Chomei, Sojun, Ryokan, Zicheng, Bassui, Bankei, Sawaki e altri. Nel corso degli anni maturano la tecnica dell’alberografia, la disciplina della Dendrosofia, una pratica di meditazione quotidiana nei boschi che conduce all’approfondimento di una personale quanto essenziale via al buddismo: “Zen atque natura matres sunt”, dice Fratus, coltivare silenzio, zen, natura e poesia. Grazie a questo percorso, enti, privati e festival incaricano Fratus di accompagnare gruppi di persone nei boschi, nelle riserve o nei giardini storici che costellano il Belpaese.

«I semi sono valigie pieni di pensieri» (da Manuale del perfetto cercatore d’alberi, Feltrinelli)

«La grande, vasta, ruscellante e spumeggiante cascata che sgorga dalla montagna dello Spirito riesce a raggiungere anche la mia piccole anima, questa modesta radice con qualche foglia. Più mi immergo nella pratica meditativa e comprendo la mia inconsistenza e più il respiro di questo flusso si irrobustisce. Sarò forse parte, un giorno, del canto della sorgente, quando avrò smesso di credere all’illusione dell’io che ora mi definisce così nettamente, rispetto al resto del creato e del vivente» (da Interrestràre, Lindau)

«Chi apre questo libro rischia grosso: dai piedi potrebbero spuntare radici, dalle mani fronde di carpino o corbezzolo […] La natura umana non è la roccia, è il fruscio del volo d’un cardellino» (da Poesie creaturali, Libreria della Natura)

Attraverso dedizione e costanza Fratus sta componendo una costellazione editoriale che si manifesta in opere di poesia, viaggio, contemplazione, narrazione e fotografia, imbastendo i confini di un’unica opera letteraria, un vasto “silvario”, un’esplorazione nella natura e nelle potenzialità della scrittura. Ne sono il frutto titoli di larga diffusione pubblicati da editori di primo piano – Bompiani, Einaudi, Laterza, Feltrinelli, Mondadori – o indipendenti – Ediciclo, Pelledoca, Bolis, Libreria della Natura, Lindau e altri. Fratus attraversa il paesaggio in cerca di grandi alberi e boschi vetusti, ne scrive sui quotidiani – per sei anni ha curato la rubrica Il cercatore d’alberi su La Stampa, ora ne scrive in Arbor Maxima e La Dentrodeca per Il Manifesto, Alberi d’Italia per La Verità – e ne parla nella trasmissione Nova Silva Philosophica, condotta sulle frequenze di Radio Francigena. La sua voce poetica è stata tradotta in dieci lingue, pubblicata in riviste e antologie nazionali ed internazionali e ha goduto del sostegno di Versopolis, rete che unisce i maggiori festival di poesia in Europa.

Gli editori delle opere e degli scritti di Tiziano Fratus.

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Panel 2
DENDRON [ALBERO] SOPHIA [SAGGEZZA]
MANIFESTAZIONI IN ITALIA

Ogni anno Tiziano Fratus è ospite di manifestazioni, musei, gallerie, enti, centri culturali, parchi naturali, università e giardini botanici, biblioteche e librerie. Si ricordano FestivaLetteratura, Salone Internazionale del Libro, Tempo di Libri, National Geographic Festival delle Scienze, Oltre le Vette, Firenze Libro Aperto, Bookcity, Cinemambiente, Festival Internazionale di Poesia di Genova, Torino Spiritualità, Giornata Mondiale della Poesia, Giornata Nazionale dell’Albero, LetterAltura, Trento Film Festival, ParoLario, Orticolario, Casentino Book Festival, Milano Photo Festival, Milano Photo Week, Festival dell’Autobiografia, Writers, Festa degli Alberi. E ancora: Fiera dei Librai Bergamaschi, Poesia Festival, La Luna e i Calanchi, Festival della Disperazione, Le Parole della Montagna, Presente Prossimo, Tre Giorni per il Giardino, Letterappeninica, Poesia Presente, Film Festival della Lessinia, Aurora Festival, Maestri del Paesaggio, Murabilia, Fuori Salone del Mobile, Torino che legge, Boschi di Carta, Pinerolo Poesia, Stazione di Topolò, Riccione Poesia, Festival del Viaggio, Camminare, Slow Travel Fest, Portici di carta, Pavia Poesia Festiva, Macerata Poesia, Amo Poesia Bologna Festival.

Festivaletteratura di Mantova – Teatro Bibiena, incontro tra Tiziano Fratus e Fritjof Capra.

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MANIFESTAZIONI ALL’ESTERO

All’estero Fratus ha presentato la propria poesia e il proprio percorso in traduzione alla Casa Fernando Poesia di Lisbona, al Bowery Poetry Club di New York, al Minneapolis Center for Book Arts, nelle librerie italiane di Parigi, Amsterdam e Lisbona, nonchè presso istituti italiani di cultura e facoltà universitarie americane. E’ stato ospite di festival quali Ledbury Poetry Festival (UK), Struga Poetry Evenings (Macedonia), Les Printemps des Poètes (Francia), Druskininskai Poetic Fall (Lituania), Goran’s Spring (Croazia), Literatur & Wein (Austria), Ars Poetica (Rep. Ceca), Poestate Lugano (Svizzera), Comedie du Livre (Francia) e Singapore Writers Festival.

La scrittura nasce dalla contemplazione della natura: le opere di Tiziano Fratus

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MATERIALI RECENTI

>>> Vedi Abbraccia tuo padre che è una foresta, intervento di Tiziano Fratus al Festivaletteratura di Mantova

>>> Ascolta Il posto delle parole. Ascoltare fa pensare – Conversazioni fra Tiziano Fratus e Livio Partiti: Interrestràre (30 min.) e Giona delle sequoie (14 min.)

>>> Leggi le interviste a La Repubblica – Il Venerdì di Repubblica: Com’era verde la mia valle e La Repubblica Torino: Io, un homo radix che ha attecchito nelle librerie

>>> Leggi Nelle radici del tempoSaggio della filosofa Susanna Mati dedicato al percorso poetico, autoriale e meditativo di Tiziano Fratus, Il Manifesto

>>> Leggi l’intervista – Ecoletture di Serenella Iovino, conversazione con Tiziano Fratus, Un pensiero che cammina. Lo scrittore che narra gli alberi

Fratus in televisione a Petrarca e Quante storie, al Premio Le Ghiande di Cinemambiente

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>>> Leggi Quando Dio ci fa stupire nelle sequoieLo scrittore Francesco Tomatis riflette sui temi presenti nell’opera Giona delle sequoie, L’Avvenire