HOMO RADIX IN FOLIIS ET RADICIBUS
Pratiche e scritture di eucarestia arborea

Filosofi, poeti, eremiti, artisti e viaggiatori hanno indagato gli spazi e i misteri della natura selvaggia per millenni, cercando risposte alle grandi domande che da sempre attanagliano l’intelligenza della nostra specie. Ad esempio, nella sua vasta opera enciclopedica Naturalis Historia, Plinio il Vecchio (23-79 d.C.) coniò il termine “arborescere”, ovvero farsi albero, assumere le sembianze di un albero.

Alla soglia dei trent’anni, incontrando le immense sequoie della California, Tiziano Fratus (Bergamo, 1975) conia i neologismi Homo Radix, alberografia e Dendrosofia che diventano nuove forme di identità e campi di studio. Rientrato in Italia inizia a ricercare la voce autentica della natura, per dare un senso nuovo alla propria esistenza, ma al contempo nutrire le diverse forme di scrittura. Incontra grandi alberi vetusti, i larici, i castagni, i pini delle terre alte nelle regioni del Nord Italia e dell’Appennino, ma si appassiona anche ai ficus e alle araucarie delle città del Mezzogiorno, ai monumenti naturali che resistono nelle nostre città. Intraprende un percorso di meditazione quotidiana che spesso praticata nei boschi. Così, attraverso dedizione e costanza, Fratus compone una costellazione editoriale che si nutre di poesia, saggistica, contemplazione, narrativa e fotografia, diventando una delle voci più attente ai confini semantici e poetici di una riconciliazione fra umano e natura. Ne sono frutto titoli che hanno incontrato il favore dei lettori e della critica, quali i silvari Manuale del perfetto cercatore d’alberi, L’Italia è un bosco, Il libro delle foreste scolpire, Il sole che nessuno vede, Il bosco è un mondo, I giganti silenziosi, il romanzo Ogni albero è un poeta, la fiabelva Waldo Basilius.

Opere in prosa e in versi di Tiziano Fratus sono pubblicate da editori quali Bompiani, Einaudi, Laterza, Feltrinelli, Mondadori, Ediciclo, Pelledoca. Fratus attraversa costantemente il paesaggio in cerca di grandi alberi e boschi vetusti, ne scrive sui quotidiani – per sei anni ha curato la rubrica Il cercatore d’alberi su La Stampa, ora ne scrive in Arbor Maxima per Il Manifesto – e ne parla nella trasmissione radiofonica Nova Silva Philosophica che conduce sulle frequenze di Radio Francigena.

L’autore è stato ospite di molti festival e manifestazioni. Fra gli altri si ricordano Festivaletteratura, Salone del Libro, Tempo di Libri, Torino Spiritualità, National Geographic Festival delle Scienze, Bookcity, Festival di Poesia di Genova, Fiera dei librai bergamaschi, Arezzo Wave, Poesia Festival, La luna e i Calanchi, Cinemambiente, Trento Film Festival, Le Parole della Montagna, Oltre le Vette, Presente Prossimo, LetterAltura, Giornate FAI, Tre Giorni per il Giardino di Masino, Orticolario, Letterappeninica, Festa degli Alberi, Zagara, Castelli Aperti, Poesia Presente, Film Festival della Lessinia, Firenze Libro Aperto, Camminare, Aurora Festival, Maestri del Paesaggio – Alpine Seminar, Ecologia Narrativa – Libera Università dell’Autobiografia di Anghiari, Giornata Mondiale della Poesia, Murabilia, Fuori Salone del Mobile.

Dunque, a voi, benvenuti!

Panel 1

La distanza fra radice e fronda è proporzionale alla distanza fra realtà e pensiero

Rai 3
Programma: °Quante Storie°
Titolo della puntata: Il valore profondo degli alberi
Corrado Augias dialoga con Tiziano Fratus e Pietro Maroè
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Audible
Audiolibro dal catalogo Giangiacomo Feltrinelli Editore
Manuale del perfetto cercatore d’alberi di Tiziano Fratus
Legge Alessandro Pala, durata 5 ore e 31 minuti
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Rai Radio 3
Programma: °Uomini e profeti°
Titolo della puntata: La terra ha le sue voci
Ospiti: Tiziano Fratus, Duccio Demetrio, Laura Boella
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RSI Radio Televisione Svizzera
Programma: °Attività culturali°
Titolo della puntata: Il bosco secondo Fratus
Ospite: Tiziano Fratus
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Il Manifesto
Saggio di Susanna Mati
Titolo della puntata: Nelle radici viventi del tempo
Occasione: anticipazione al volume Poesie creaturali di Tiziano Fratus (Libreria della Natura)
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Rai Radio 3
Programma: °Fahrenheit°
Titolo della puntata: I boschi del Sergente non ci sono più
Ospiti: Daniele Zovi e Tiziano Fratus
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Radio Popolare
Programma: °Sulla Via°
Titolo della puntata: Storie creaturali
Ospiti: Monica Nanetti, Elia Perboni, Marilina Cuccia, Tiziano Fratus
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L’Adige
Saggio di Patrizia Niccolini
Titolo della puntata: Il selvaggio movimento vegetale
Occasione: Poesie creaturali viene presentato in Trentino

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Radio Francigena
Programma: °Nova Silva Philosophica°
Le nuove puntate della seconda stagione
Ospite: Tiziano Fratus e autori vari
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Rai Radio 3
Programma: °Tutta la città ne parla°
Titolo della puntata: Cambiamenti climatici
Ospiti: Luca Mercalli, Tiziano Fratus, Carlo Carraro e altri autori
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Rai Radio 3
Programma: °Wikiradio°
Titolo della puntata: Tiziano Fratus parla di John Muir
Un ricordo nel giorno della nascita del conservazionista di Yosemite
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Il Manifesto
Saggio di Tiziano Fratus
Titolo della puntata: Raccontare il verso di un incontro
Occasione: Domus respirandi – La stanza delle consegne, tra poesia e arte
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Rai Radio 3
Programma: °Fahrenheit°
Titolo della puntata: Loredana Lipperini dialoga con Maurizio Maggiani e Tiziano Fratus
Celebrando la Giornata Mondiale del Suolo
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La Repubblica
Intervista a cura di Francesca Bolino
Titolo della puntata: Io un homoradix che ha attecchito nelle librerie
Occasione: la pubblicazione del volume Poesie creaturali (Libreria della Natura)
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La Stampa
Inserto culturale TTL TuttoLibri
Recensione: I boschi sono amici pazienti, aspettano che li scopriamo
Occasione: Carlo Grande naviga nel saggio Il bosco è un mondo (Einaudi)

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Il Tirreno
Intervista a cura di Mario Neri
Titolo della puntata: Boschi delle meraviglie in Toscana, parla lo scrittore: «Pure noi siamo radici di spirito»
Occasione: il nuovo elenco degli Alberi Monumentali della Regione Toscana
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Il Corriere della Sera
Settimanale 7
Titolo del pezzo: I primi cittadini verdi di Milano, Roma e Palermo
Occasione: testo di Tiziano Fratus per °7 modeste proposte°
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La Stampa
Pagina Clorofilla
Titolo del pezzo: I Matusalemme della Terra sfidano se stessi
Occasione: testo di Tiziano Fratus per °7 modeste proposte°
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La Nazione, Il Giorno, Il Resto del Carlino
Società che cambia, intervista a cura di Lorenzo Guadagnucci
Titolo del pezzo: Il cercatore di alberi: ci parlo e mi ascoltano
Occasione: il nuovo censimento nazionale degli Alberi Monumentali
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ZEST Letteratura Sostenibile
Antonia Santopietro intervista Tiziano Fratus
Occasione: pubblicazione della raccolta di poesie Vergine dei nidi (Feltrinelli)
>>> http://www.zestletteraturasostenibile.com/intervista-a-tiziano-fratus/

Panel 2

Abito un continente compreso fra la carta e la corteccia

La poesia è la radice prima della scrittura di Tiziano Fratus ed ha segnato i suoi esordi giovanili. Dopo le prime collaborazioni con riviste e blog ha fondato e coordinato il Festival e le Edizioni Torino Poesia, esperienza che si conclude nel 2010. Fra i suoi titoli Lumina, Il Molosso, Il vangelo della carne, Il respiro della terra, Una stanza a Gerusalemme, Nuova Poesia Creaturale, Poesie luterane, Gli scorpioni delle Langhe. Più recentemente Un quaderno di radici e Vergine dei nidi sono stati pubblicati nella collana Zoom Poesia di Feltrinelli, mentre una summa di vent’anni della sua poesia è stata raccolta nell’opera Poesie creaturali. Un bosco in versi (Libreria della Natura, Milano).


La voce poetica di Tiziano Fratus è stata tradotta e rimodulata in lingue che corrono sui mari del mondo, quali l’inglese, il francese, il portoghese, lo spagnolo, il tedesco, il polacco, il croato, il macedone, il lituano, lo slovacco. Talvolta per riviste quali Studium (Cracovia), Les Citadelles (Parigi), Tabacaria / Casa Fernando Pessoa (Lisbona), Gradiva (New York), Di Versos (Aguas Santas, Portugal), Ping Pong / Henry Miller Memorial Library (Big Sur), Los Angeles Review, Quarterly Literary Review Singapore, Circulo de Poesia (Puebla, Mexico). Talvolta per festival e antologie internazionali, come nel caso di Ars Poetica (Bratislava), Poestate Lugano, o il volume Viaggio in Italia. Ocho poetas italianos contemporaneos (Buenos Aires). Dal 2016 Fratus gode del sostegno di Versopolis, rete che mette in comunione manifestazioni di valorizzazione e promozione della poesia in Europa; grazie a questo la sua poesia è stata tradotta e pubblicata in altre lingue e Fratus ha potuto partecipare ai festival Ledbury Poetry Festival, Struga Poetry Evenings, Druskininskai Poetic Fall, Goran’s Spring, Literatur & Wein e Les Printemps des Poètes. Fratus è stato ospite di istituti italiani di cultura, facoltà universitarie americane, quali Columbia, Illinois, San Diego e Vermont, ha compiuto due tour negli Stati Uniti dove nel 2010 è stata pubblicata la selezione Creaturing (Marick Press, Detroit).

Panel 3

Un autore visionario e radicato

Maurizio Maggiani – Farenheit, Rai Radio 3
«Fratus scrive cose bellissime»

Corrado Augias – Quante storie, Rai 3, a proposito de I giganti silenziosi
«Bellissimo»

Roberto Carvelli – La nuova ecologia, Autofiction al naturale
«Tiziano Fratus ha lasciato un’impronta indelebile nella narrazione arborea»

Festivaletteratura di Mantova – World Forum on Urban Trees
«L’opera poetica di Tiziano Fratus si alimenta dagli alberi, trae linfa da boschi secolari di Alpi e Appennini, giardini e parchi urbani, riscoprendo attraverso percorsi e censimenti di piante il valore e la bellezza di questi maestosi abitanti della terra»

Manuela Mimosa Ravasio – La Repubblica
«Tiziano Fratus, dell’ascolto degli alberi e della natura, ha fatto una pratica di meditazione e di vita, la dendrosofia»

Duccio Demetrio – Da Foliage. Vagabondare in autunno
«Nel travolgente libro autobiografico dedicato ai boschi, e ad altro ancora, Tiziano Fratus ci offre nel suo slancio visionario una percezione intensa e stregante»

Maria Serena Natale – Il Corriere della Sera
«Visioni vertiginose, come quella del poeta Tiziano Fratus fiducioso in un uomo nuovo che sappia riscoprire la connessione con la natura fino a sentire il mare, il cielo e il bosco come la propria pelle»

Armando Buonaiuto – Rai Radio 3, Uomini e profeti
«La natura è sicuramente la sua musa, supporta la sua poesia. Ma con una bella circolarità in questo libro lei disegna anche un erbario di carta, dà vita a qualcosa che è tanto natura quanto inchiostro. […] C’è un doppio movimento in questo sguardo: c’è una vicinanza estrema, davvero tattile agli elementi, come fosse una sorta di zummata nei confronti di ciò che è piccolo, e di contro c’è la resa di una vastità panoramica dello spazio intorno a noi. C’è tanto l’elemento minuto, in questa osservazione della natura che lei fa attraverso la poesia, quanto un elemento più vasto, quanto il cosmo»

Paolo Fabrizio Iacuzzi – Accademia del Ceppo di Pistoia, Premio Ceppo Natura
«Tiziano Fratus vince il Premio Ceppo Natura 2012 per aver incentrato in maniera esemplare la sua ricerca poetica sull’incontro tra uomo e natura come occasione di riflessione sull’essere umano attraverso il recupero di un rapporto ancestrale con l’ambiente naturale»

Serenella Iovino – Eco
«C’è un autore, in Italia, che da tempo ha fatto degli alberi i suoi compagni narrativi. È Tiziano Fratus, che gli alberi li segue nei boschi del mondo, li cataloga, li misura, e li legge insieme alle parole della letteratura e alle intuizioni dell’arte. Inventore di percorsi e di vocaboli, narratore di piante e di paesaggi, innestatore di visioni su altre visioni, Tiziano (che è anche fotografo e poeta) ha una specialità: quella di scavare un canale tra l’immaginazione narrativa dell’umano e quella generativa, materica, della natura. La voce silenziosa degli alberi diventa, allora, un “pensiero che cammina”, accompagnandoci, ma soprattutto precedendoci»


Francesca Bolino – La Repubblica
«Un uomo che ha fatto della natura la sua cifra. E lo ha fatto in modo autentico, viscerale, mettendoci dentro verità, sofferenza, silenzio»

Marino Sinibaldi – Fahrenheit, Rai Radio 3
«Gira il mondo alla ricerca degli alberi scrivendo libri meravigliosi»

Paolo Galliani – Il Giorno
«Tiziano Fratus è così: un “uomo radice”, come dicono gli americani un “tree hugger”, uno che le piante ha perfino il vizio di abbracciarle: gira il mondo per incontrare le gigantesche sculture arboree sparse nei posti più improbabili, interpreta le storie che i tronchi possono raccontare e per gli adulti un po’ bambini organizza escursioni da turismo silenzioso e contemplativo. Un globetrotter e un filosofo. Perché un albero lega la terra al cielo; incute soggezione eppure è una presenza rassicurante»

Susanna Mati – A proposito di Poesie creaturali e Il sole che nessuno vede
«Attraverso una grandiosa e solitaria Wanderung fisica, poetica e filosofica, Tiziano Fratus sta elaborando da molti anni uno straordinario lavoro interiore di riavvicinamento e riscoperta del regno naturale»

Roberto Deidier – A proposito di Un quaderno di radici
«Forse il più legato al concetto di paesaggio fra i poeti italiani»

Giuseppe Mendocino – A proposito de Il bosco è un mondo
«Un libro indispensabile, questo di Tiziano Fratus, per chi ama la scrittura chiara e precisa, e la conoscenza dei nostri boschi»

Carlo Grande – TTL TuttoLibri
«Fratus ama vagare per i boschi ascoltando piante e animali, concedendosi alla contemplazione, lasciando affondare lo spirito»

Mario Pintagro – La Repubblica, pagine di Palermo
«I ficus di questa specie da soli valgono una visita a Palermo e sono un segno distintivo fortissimo se è vero che il noto cercatore d’alberi Tiziano Fratus ad essi ha dedicato un libretto»

Leonardo Caffo – A proposito di Poesie creaturali
«Un uomo pieno di delicatezza, come delicata è la sua poesia»

Paolo Ciampi – Da L’ambasciatore delle foreste
«Tiziano Fratus, poeta, scrittore, ma soprattutto cercatore di alberi, viaggiatore nei misteri e negli incanti dei boschi, uomo che sa accendersi di fronte al miracolo di una sequoia o di un altro patriarca verde»

Luca Martinelli – Il Manifesto
«Tiziano Fratus è un poeta, e lo è – necessariamente – anche quando firma un libro che sullo scaffale va di diritto nella sezione dedicata ai saggi, come l’ultimo Il bosco è un mondo […] Più o meno ad ogni pagina viene voglia di fermarsi ad annotare qualche periodo che potrebbe diventare una bellissima citazione»

Mauro Querci – Panorama
«E’ lo scrittore italiano che racconta più da vicino la natura»

Pietro Veronese – Il Venerdì de La Repubblica
«Boschi di Pampalù. Siamo venuti fin quassù con Tiziano Fratus, uomo di libri e di boschi, poeta e studioso degli alberi, per vedere che ne è stato degli incendi spaventosi che alla fine della scorsa estate hanno devastato le pendici della Val di Susa, portando il loro fumo e l’odore del legno bruciato fino alle case di Torino»

RSI Radio Televisione Svizzera
«Uno degli autori italiani che in questi anni si è mostrato tra i più sensibili al tema del bosco»

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